Pensione con 15 anni di contributi? Non vale per chi lavora part time

Per i giudici della Cassazione possono andare in pensione con 15 anni di contributi i lavoratori impiegati nell'agricoltura o in attività stagionali con contratti rinnovati annualmente per periodi inferiori a 52 settimane all'anno

I Giudici della Corte di Cassazione hanno rigettato la domanda di pensionamento di un lavoratore part-time che chiedeva il beneficio della Deroga Amato. La Cassazione con l'ordinanza numero 4442 del 23 Febbraio 2018 spiega come il lavoro part-time non consente di pensionarsi all'età di vecchiaia con un requisito contributivo ridotto di almeno 15 anni anzichè 20.

Lo ha ribadito la Corte di Cassazione  in cui i giudici del Supremo Collegio erano stati chiamati a valutare la legittimità dell'operato dell'Inps circa il rigetto di una domanda di pensione di vecchiaia di un lavoratore impegnato per diversi anni in attività lavorative a tempo parziale. 

Quando andare in pensione con il part time

Il lavoratore invocava l'applicazione dell'art. 2, comma 3, lett. b) d.lgs. 503/1992 che prevede la possibilità per i soggetti assicurati presso l'assicurazione generale obbligatoria dei lavoratori dipendenti in possesso di anzianità contributiva al 31.12.1995 di guadagnare la pensione di vecchiaia con soli 15 anni di contributi a condizione di poter vantare almeno 25 anni di assicurazione IVS e di essere stati occupati per almeno 10 anni per periodi di tempo inferiori a 52 settimane l'anno.

L'interessato riteneva raggiunto questo requisito sulla base del fatto che da diversi anni lavorava in regime di part-time e, pertanto, risultava occupato per meno di 52 settimane ogni anno; come peraltro si evinceva dall'estratto conto contributivo dell'Inps nel quale era stata ridotta sia l'anzianità ai fini del diritto che ai fini della misura della pensione. Proprio a causa del rapporto di lavoro-part time.

Come andare in Pensione con 15 anni di contributi

Possono andare in Pensione con 15 anni di contributi, anzichè 20, i lavoratori iscritti all’assicurazione generale obbligatoria e alle forme sostitutive ed esclusive con contributi prima del 1996, che possono calcolare la pensione con il sistema misto e possono mantenere il requisito contributivo prima della Riforma Amato del 1992.

In particolare sono quei lavoratori che:

  • hanno maturato 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992;
  • sono stati autorizzati alla prosecuzione volontaria della contribuzione prima del 31 dicembre 1992,
  •  sono dipendenti con un’anzianità assicurativa di almeno 25 anni e occupati per almeno 10 anni  per periodi di durata inferiore a 52 settimane nell’anno solare (lavoratori e lavoratrici stagionali o con attività lavorative discontinue);
  • nati tra il 1952 e il 1953, al 31 dicembre 1992 hanno maturato un’anzianità contributiva tale che, anche se incrementata non riuscirebbero a raggiungere il requisito contributivo richiesto.

Pensione con 15 anni di contributi: la sentenza

La Cassazione ha, tuttavia, ribaltato le sentenze delle Corti di Merito che avevano dato ragione al lavoratore. Secondo i giudici di Piazza Cavour, infatti, la predetta ipotesi derogatoria riguarda esclusivamente le attività lavorative che non coprono, in termini di durata, l'intero anno solare e, pertanto, non potevano far maturare la maggiore contribuzione richiesta dal decreto legislativo n.503/1992. Come già indicato in diverse sentenze del Supremo Collegio in questi ultimi anni (cfr: Cass. Civ. 26753/2016; Cass. Civ. 10510/2012) , pertanto, non possono godere del beneficio le attività di lavoro domestico o familiare, a domicilio, a intermittenza, in regime di part-time perchè queste attività vengono prestate per l'intero anno. Ed è irrilevante la circostanza che, ai fini pensionistici, tali attività producano, per effetto del basso stipendio, la contrazione dell'anzianità contributiva utile ai fini pensionistici al di sotto delle 52 settimane l'anno. 

"La portata e il contenuto della disposizione fanno chiaramente riferimento all'intento del legislatore di proteggere, con il più favorevole regime previgente, i lavoratori non occupati per l'intero anno solare e non già i lavoratori che, sebbene occupati nell'intero anno solare, possano anch'essi far valere una minore contribuzione". 

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In pensione con 15 anni di contributi

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