Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Pensioni, la ricongiunzione dei contributi: come funziona e come presentare domanda

Si tratta di un'opzione che permette a chi ha posizioni assicurative in diverse gestioni previdenziali, di far confluire tutti i contributi in un'unica soluzione, in modo da ottenere una sola pensione

Foto di repertorio

Per chi ha posizioni assicurative in diverse gestioni previdenziali, è possibile far confluire tutti i contributi in unica 'via', attraverso un istituto denominato “ricongiunzione dei contributi”. Grazie a questo è possibile riunire, mediante un trasferimento, tutti i periodi contributivi in un'unica gestione, con il fine di ottenere una sola pensione. 

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Ricongiunzione dei contributi: chi può fare domanda

La ricongiunzione è regolata da due distinte leggi: la legge 07 febbraio 1979 n.29  e la legge 5 marzo 1990 n.45. A richiedere la ricongiunzione deve essere il diretto interessato o uno dei suoi superstiti, inoltre deve comprendere tutti i periodi di contribuzione, obbligatoria, volontaria, figurativa o riscattata, che il lavoratore ha maturato nelle due o più forme previdenziali utilizzate fino al momento della richiesta. 

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Come chiarisce l'Inps sul suo sito, “i periodi ricongiunti sono utilizzati come se fossero sempre stati versati nel fondo in cui sono stati unificati e danno quindi diritto a pensione in base ai requisiti previsti dal fondo stesso”. 

Ricongiunzione dei contributi: la domanda

La domanda per la ricongiunzione dei contributi deve essere presentata dal diretto interessato alla competente sede dell’Istituto, Ente, Cassa, Fondo o gestione previdenziale nella quale si chiede di ricongiungere i diversi periodi.

La ricongiunzione dei vari periodi contributi in un'unica gestione può essere effettuata una solta volta. Tale facoltà può essere esercitata una seconda volta nei seguenti casi:

  • Dopo almeno dieci anni dalla prima, con almeno cinque anni di contribuzione per effettivo lavoro
  • Al momento del pensionamento e solo nella stessa gestione nella quale ha operato la precedente ricongiunzione

Ricongiunzione dei contributi: quanto si paga

Fino al 2010 la ricongiunzione dei contributi non aveva alcun costo, ma dopo le modifiche apportate dalla legge 30 luglio 2010, n. 122, a ricongiunzione dei periodi assicurativi è diventata a titolo oneroso. Il costo che dovrà sostenere chi ha presentato la domanda verrà calcolato in base  alla collocazione temporale dei periodi ricongiunti ed alla loro valutazione ai fini pensionistici. Tale importo verrà notificato dall'Inps, con il provvedimento di accoglimento della domanda, in cui vengono indicate anche le modalità da seguire per il versamento e i termini entro cui effettuare il pagamento.

Ricongiunzione dei contributi: come si paga

Per effettuare il pagamento è necessario compilare uno degli appositi bollettini MAV inviati dall'Inps con il provvedimento di accoglimento della domanda. Il bollettino può essere pagato in qualsiasi sportello bancario o postale, altrimenti è possibile effettuare il pagamento online sul sito dell'Inps, seguendo le istruzioni specificate dall'Istituto di Previdenza:

E’ possibile stampare i bollettini MAV direttamente dal sito seguendo il seguente percorso: www.inps.it --> Portale dei Pagamenti --> riscatti ricongiunzioni e rendite. Per accedere al servizio è necessario il codice fiscale e il codice PIN rilasciato dall’Istituto (nel caso di singola pratica è sufficiente il solo codice fiscale) oppure richiederli al contact center al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico, che provvederà all’invio della copia del bollettino all’ indirizzo desiderato o tramite posta elettronica.

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Comunicando il numero della pratica e il codice fiscale è possibile effettuare il pagamento anche con le seguenti modalità, attraverso i soggetti aderenti al circuito “Reti Amiche”:

  • Le tabaccherie che aderiscono al circuito Reti Amiche;
  • Gli sportelli bancari di Unicredit Spa (con pagamento in contanti per tutti gli utenti o, per i correntisti Unicredit, anche a debito sul conto corrente bancario);
  • Tramite il sito Internet Unicredit Spa per i clienti titolari del servizio Banca online.
  • On line sul sito Internet www.inps.it --> Portale dei Pagamenti --> riscatti ricongiunzioni e rendite, utilizzando la carta di credito per perfezionare il pagamento.
  • Tramite il contact center (con carta di credito) al numero 803164 gratuito da rete fissa o al numero 06164164 da rete mobile a pagamento secondo la tariffa del proprio gestore telefonico.

Nel caso in cui si scelga di pagare a rate, sarà possibile richiedere l'addebito diretto su un conto bancario o postale, compilando presso l’Agenzia tenutaria del conto un modello RID contenente l’opzione a importo fisso predefinito che implica la condizione di rinuncia al diritto di rimborso dell’addebito entro le otto settimane. Quando sarà avvenuta l'autorizzazione dell'addebito, l'Inps invierà una lettera di conferma nel quale comunicherà il mese a partire dal quale il servizio sarà attivato. Da quel momento, il pagamento avverrà in automatico, sul conto segnalato, nel giorno prestabilito e senza costi aggiuntivi. In attesa della lettera dell'Inps, i pagamenti dovranno essere effettuati sempre utilizzando i bollettini Mav. L'addebito automatico può essere revocato dal contribuente in qualsiasi momento, attraverso una comunicazione all'ufficio competente.

Ricongiunzione dei contributi: quando si paga

Secondo quanto specificato dall'Inps. Il pagamento può essere effettuato nelle seguenti modalità:

  • In unica soluzione, entro 60 giorni dalla data di ricezione del provvedimento;
  • In forma rateale (la rateazione non può superare la metà dei mesi ricongiunti, prevede un primo versamento di importo pari a tre rate e comporta maggiorazione di interessi).

Ricongiunzione dei contributi: il pagamento a rate

Cosa cambia in caso di versamento rateale:

  • L'importo dell'onere da ricongiunzione deve essere maggiorato degli interessi legali calcolati al tasso vigente
  • L'importo dell'onere deve essere suddiviso in rate mensili consecutive d'importo unitario non inferiore a euro 27,00
  • Le prime tre rate devono essere versate in unica soluzione entro 60 giorni dalla notifica di accoglimento della domanda di ricongiunzione

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