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Giovedì, 13 Giugno 2024
Previdenza

A che età andranno in pensione i trentenni di oggi

L'Inps ha aggiornato "Pensami", il simulatore delle pensioni, con le nuove regole dell'ultima legge di bilancio e l'adeguamento dei requisiti agli incrementi alla speranza di vita. Cosa emerge e come accedere al servizio

I trentenni di oggi finiranno di lavorare a 70 anni circa, o a 74 anni nella peggiore delle ipotesi. Nel dettaglio, chi oggi ha 30 anni e ha cominciato a lavorare da poco potrà andare in pensione a 66 anni e 8 mesi, ma solo se ha versato 20 anni di contributi e maturato un assegno superiore a una certa soglia (tre volte l'importo mensile dell'assegno sociale nel 2024, quindi 1603,23 euro). Lo stesso trentenne andrà in pensione a 74 anni, invece, se non ha almeno 20 anni di contributi versati. È una delle novità, in termini pratici, che emerge dall'aggiornamento del simulatore dell'Inps "Pensami", con le nuove regole dell'ultima legge di bilancio, come ha annunciato lo stesso istituto di previdenza sociale in questo messaggio.

Ecco un altro esempio con i nuovi calcoli dell'Inps, in base agli anni di contribuzione e all'età anagrafica. Chi è nato nel 1994, ha cominciato a lavorare all'inizio del 2022 e ha almeno 20 anni di contributi andrà in pensione con 69 anni e 10 mesi di età. Insomma, il requisito minimo per uscire dal lavoro alla soglia dei 70 anni è avere almeno 20 anni di contributi: in caso contrario, si andrà a riposo molto più tardi, a 74 anni.

Nel messaggio l'Inps spiega che questo aggiornamento è stato fatto in virtù degli adeguamenti agli incrementi alla speranza di vita, in base allo scenario demografico Istat relativo alle tendenze di medio-lungo periodo del sistema pensionistico e socio-sanitario elaborato dalla ragioneria generale dello Stato e pubblicato a dicembre 2023 sul sito istituzionale del Mef. Inoltre, specifica sempre l'Inps, la nuova versione del servizio "Pensami" tiene conto dell'importo massimo della pensione anticipata flessibile (quota 103), maturata sulla base dei requisiti perfezionati entro il 31 dicembre 2023, da mettere in pagamento fino al compimento dell'età richiesta per la pensione di vecchiaia.

Cos'è Pensami dell'Inps e come si usa

"Pensami" è il simulatore degli scenari pensionistici realizzato nell'ambito delle attività progettuali previste dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr): è stato pensato per fare un po' di chiarezza in una materia piuttosto ingarbugliata. Con il nuovo aggiornamento comprende le novità relative gli adeguamenti agli incrementi alla speranza di vita dei requisiti pensionistici e a quota 103 (la possibilità di uscire dal lavoro con 41 anni di contributi e almeno 62 anni di età, valida anche nel 2024).

Lavoratori e lavoratrici prossimi alla pensione possono accedere al simulatore degli scenari pensionistici dell'Inps anche senza registrazione: oltre che sul sito dell'istituto, il servizio (gratuito) è raggiungibile anche da smartphone e tablet attraverso l'app Inps mobile. Lo scopo del simulatore è esclusivamente informativo, perché serve principalmente a rispondere a domande del tipo: come e quando posso andare in pensione? Posso fare qualcosa per anticipare l'accesso alla pensione?

Rispondendo a poche domande, l'utente ha subito accesso alle informazioni sulle principali prestazioni pensionistiche a cui potrebbe aver diritto, alla data alla quale potrebbe accedere alla pensione, e ai dettagli sulle modalità di calcolo applicate. Nell'ultimo step si può verificare se attraverso alcuni istituti, come il servizio militare, si può incidere sulla pensione futura. Il simulatore è articolato su tre livelli:

  • primo livello: l'utente scopre a quali pensioni ha diritto sulla base dell'intera contribuzione indicata e il sistema di calcolo applicato;
  • secondo livello: l'utente scopre da quale data potrà andare in pensione, tenendo conto della contribuzione presente in ciascuna gestione;
  • terzo livello: l'utente scopre se potrà anticipare l'accesso alla pensione.

I 5 modi per andare in pensione prima nel 2024

In attesa della riforma delle pensioni che il governo Meloni vorrebbe portare a termine entro la fine della legislatura, restano in vigore gli attuali strumenti di uscita dal lavoro che, a causa dei nuovi paletti imposti, quest'anno riguardano una platea abbastanza ristretta. Sono diverse le strade percorribili per chi desidera uscire prima dal lavoro entro quest'anno: sono 5 quelle principali, ciascuna con requisiti specifici, come abbiamo spiegato in questo articolo.

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