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Venerdì, 3 Dicembre 2021
Manovra 2022

Dal 2022 si andrà in pensione con "Quota 102": tutte le novità per l'uscita anticipata dal lavoro

La Manovra 2021 conferma il passaggio da Quota 100 a Quota 102 per le pensioni. Confermate proroghe di Opzione donna e Ape social

La bozza della legge di Bilancio prevede l'introduzione di quota 102: in pratica secondo la bozza che dovrà essere approvata dal consiglio dei ministri prima e dal Parlamento entro fine anno - il prossimo anno potranno andare in pensione chi maturerà - entro la fine del 2022 - 64 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva.

In pratica come da attese la Manovra 2022 conferma il passaggio da Quota 100 a Quota 102 per per quanto riguarda la possibilità di flessibilità in uscita in deroga alla legge Fornero. "Entro il 28 febbraio 2022, il relativo personale a tempo indeterminato può presentare domanda di cessazione dal servizio".

"I requisiti di età anagrafica e di anzianità contributiva di cui al primo periodo del presente comma sono determinati in 64 anni di età anagrafica e 38 anni di anzianità contributiva per i soggetti che maturano i requisiti nell'anno 2022" si legge nella norma. "Il diritto conseguito entro il 31 dicembre 2022 può essere esercitato anche successivamente".

L'Anticipo pensionistico

Come si legge nella bozza della Manovra all'esame del Consiglio dei Ministri si prevede anche la proroga di un anno dell'Ape sociale, l'anticipo pensionistico, con un ampliamento della platea a nuove categorie di lavoratori impegnati in attività gravose, che da 15 diventano 23. Tra questi vengono considerati magazzinieri, estetisti, portantini, personale addetto alla consegna delle merci, lavoratori delle pulizie, conduttori di veicoli, di macchinari mobili e di sollevamento.

Ricordiamo che l'indennità di accompagnamento alla pensione (Ape) prevede l'anticipo pensionistico con 63 anni di anzianità e 36 anni di contributi, gli ultimi dei quali impegnati in queste attività faticose. Per i lavoratori disoccupati non sarà inoltre più necessario avere terminato la Naspi da tre mesi.

Opzione donna

Viene confermata anche l'estensione di un anno di Opzione donna ma sale di due anni il limite di età per accedervi: "il trattamento pensionistico - si legge nel testo che modifica la norma - è altresì riconosciuto nei confronti delle lavoratrici che entro il 31 dicembre 2021 hanno maturato un'anzianità contributiva pari o superiore a trentacinque anni e un'età pari o superiore a 60 anni per le lavoratrici dipendenti e a 61 anni per le lavoratrici autonome".  Secondo la bozza della manovra non sarà più possibile accedere alla misura che prevede il calcolo dell'assegno completamente contributivo a 58 anni per le dipendenti oltre a un anno di finestra mobile (18 mesi per le autonome ma saranno necessari 60 anni (61 per le autonome ) con 35 di contributi.

In pratica si potrà uscire con 60 anni di età per le dipendenti ma bisognerà aspettare un anno di finestra mobile quindi di fatto si otterrà la pensione a 61 anni per le dipendenti e a 62 e mezzo per le autonome.

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Salta anche il vincolo previsto che destinava l'indennità ai disoccupati che avessero terminato il trattamento di disoccupazione da almeno 3 mesi.

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