Venerdì, 22 Ottobre 2021
Lasciare il lavoro

Pensioni: il piano di Conte e del M5s per il dopo Quota 100 dal 1º gennaio 2022

Il problema di come superare Quota 100 senza tornare alla Legge Fornero è una delle spine più dolorose per il governo Draghi. Quando mancano tre mesi alla scadenza, non è per nulla chiaro il piano dell'esecutivo: il rebus lavori gravosi e usuranti

"Allarghiamo la platea dei lavori più gravosi e cerchiamo di costruire un meccanismo di pensionamento anticipato che sia corrispondente alla diversa gravosità". E' il piano del leader del M5S Giuseppe Conte, secondo cui è questa "la soluzione più a portata di mano, più utile, tenendo conto anche degli effetti di Quota 100, che non ha avuto grande successo nella platea di coloro che potevano essere interessati".

"Quota 100 - ha spiegato l'ex premier - è nata come una misura triennale, si sapeva che sarebbe venuta a scadere il prossimo dicembre. Il problema dello scalone che si crea c'è per chi andrà dopo in pensione, allora dobbiamo intervenire. Alcune misure vengono varate e poi si vede come si depositano a terra, è normalissimo. Io - ha sostenuto Conte - la rifarei Quota 100. Dobbiamo, come avevo chiesto e mi sembra si stia facendo, allargare la platea dei lavori gravosi, più impegnativi: un operaio ha delle speranze di vita, certificate dall'Istat, più brevi di un pubblico impiegato che lavora in ufficio", ragiona Conte. Lo scenario prospettato dall'avvocato di Volturara Appula è quello più probabile: rinforzare strumenti già rodati ed esistenti.

Cosa succede alle pensioni nel 2022

Il problema di come superare Quota 100 senza tornare alla Legge Fornero è una delle spine più dolorose per il governo Draghi. Quando mancano tre mesi alla scadenza, non è per nulla chiaro il piano dell'esecutivo. Uno scalone dal 31 dicembre in avanti è uno scenario sempre più concreto: si andrebbe incontro a un aumento dei requisiti per il pensionamento di ben sei anni nella notte fra il 31 dicembre 2021 e il 1 gennaio 2022. Peggio di quello ai tempi del governo Monti. Si andrenne in pensione solo a partire dai 67 anni di età. Il caso limite è quello di Marco e Pietro che hanno lavorato 38 anni nella stessa azienda solo che il primo è nato nel dicembre del 1959 e il secondo nel gennaio del 1960. Marco andrà in pensione (se lo vorrà) a 62 anni, mentre Pietro dovrà optare tra un pensionamento anticipato con 42 anni e 10 mesi nel 2026 o il pensionamento di vecchiaia con 67 anni e nove mesi, addirittura nel 2029. Tale scalone andrebbe persino oltre quello della vecchia riforma Maroni: 17 anni va venne introdotta una differenza di tre anni lavorativi tra chi avrebbe maturato il diritto alla pensione il 31 dicembre del 2007 e chi lo avrebbe fatto il primo gennaio del 2008.

La nuova Ape sociale nel 2022

Abortiti i piani di una nuova Quota "fissa" al posto di Quota 100 (niente Quota 41niente Quota 102, tantomeno Quota 92) ci sarà probabilmente un vero potenziamento dell'Ape sociale (attualmente prevista in scadenza il 31 dicembre), che dovrebbe essere utilizzabile anche da altre categorie di lavoratori impegnati in attività considerate gravose o usuranti. L’Ape sociale è invece un sussidio erogato mentre si attende il raggiungimento dell’età pensionabile rivolto ai contribuenti di entrambi i sessi che hanno compiuto 63 anni e con 30-36 anni di contributi versati. Quali sono i lavori usuranti? Il presidente della commissione lavori usuranti, Cesare Damiano, ha comunicato che la lista comprende 92 categorie di lavoratori. Una estensione notevole rispetto ai 15 attuali. Per redigere il nuovo elenco sono stati utilizzati i parametri Inail che individuano il grado e la frequenza di infortuni e malattie professionali. Al primo posto ci sono i minatori, la cui professione è caratterizzata da un indice elevato di malattie e infortuni professionali. Nell’allargamento delle mansioni gravose sono stati inseriti lavori come quello dei bidelli, dei saldatori, dei tassisti, dei falegnami, dei conduttori di autobus e tranvieri, dei benzinai, dei macellai, dei panettieri, degli insegnanti di scuole elementari, dei commessi e dei cassieri, degli operatori sanitari qualificati, dei magazzinieri, dei portantini, dei forestali, dei verniciatori industriali. 

Spetta ai ministeri dell’Economia e del Lavoro quali e quante nuove categorie di lavori usuranti includere nella nuova Ape Sociale.

"Le pensioni nella legge di stabilità"

"Quella delle pensioni è una riforma da inserire all'interno della legge di stabilità, ma chiaramente va preparata da subito" dice il segretario generale della Fabi (Federazione Autonoma Bancari Italiani) Lando Maria Sileoni, durante la trasmissione Mattino Cinque in onda su Canale 5. "Abbiamo tre punti fermi: il primo - ha spiegato - riguarda un intervento legislativo rispetto alla legge Fornero per inquadrare meglio il concetto di aspettativa di vita associato all'età pensionabile che va rivisto al ribasso. Le donne con i figli devono avere una corsia preferenziale. Quanto, poi, ai cosiddetti lavori usuranti, regolamentati e identificati da un decreto legislativo del 2011, devono avere sicuramente la precedenza. Tradotto vuol dire che oggi possono andare in pensione a 61 anni e 7 mesi con 35 anni minimo di contribuzione, criteri che a mio avviso vanno ridotti. Siamo d'accordo ad allargare la platea. Ma non voglio fare rivendicazioni per la mia categoria, quella dei bancari", ha detto ancora Sileoni.

"Ogni categoria dovrebbe costruire uno strumento interno - ha continuato il leader sindacale - che funziona come un ammortizzatore sociale. Noi abbiamo il cosiddetto fondo esuberi, nato con accordo sindacale, ma interamente finanziato dalle banche, che ci ha permesso di prepensionare, solo su base volontaria, negli ultimi 10 anni oltre 70.000 lavoratori. Lo hanno anche le Poste, le Ferrovie, le banche di credito cooperativo, le assicurazioni, la riscossione. I chimici e i farmaceutici stanno costruendo qualcosa di simile. Molte categorie sono sprovviste. Inoltre, noi abbiamo il fondo per l'occupazione giovanile, finanziato interamente dai lavoratori bancari, dirigenti compresi, che ci ha permesso di assumere oltre 33.000 giovani under 35, garantendo al settore un importante ricambio generazionale", ha aggiunto Sileoni.

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