Mercoledì, 14 Aprile 2021

Pensioni, aumenti per tutti (almeno secondo i conti di Salvini)

Tra le misure più criticate della manovra ci sono proprio quelle a tema previdenziale. Il vicepremier ha voluto controbattere su Facebook elencando quali saranno gli aumenti degli importi previsti per il 2019

Matteo Salvini (FOTO ANSA)

La manovra economica del governo del cambiamento è alle battute finali, con l'ok definitivo che dovrebbe arrivare entro Capodanno. Il 'pezzo forte' del maxi-emendamento, oltre al reddito di cittadinanza, è il pacchetto pensioni, che dovrebbe servire a superare, o meglio 'rottamare' (come detto più volte da Salvini e Di Maio negli ultimi mesi) la legge Fornero

Ma proprio alcune misure in tema previdenziale presenti nella legge di Bilancio sembrano non convincere. Se la Quota 100 potrebbe essere recepita come un anticipo pensionistico al 'prezzo' di un assegno più basso, un'altra misura che ha fatto storcere il naso sulle pensioni è quella che riguarda l'indicizzazione e il taglio degli aumenti delle pensioni in base all'aumento dell'inflazione. Proprio su questo argomento era intervenuta la Uil che, attraverso le parole del segretario confederale, Domenico Proietti, aveva posto l'accento su questa misura: “Dopo oltre 6 anni di blocchi, la  rivalutazione delle pensioni è una questione di equità, che il Governo deve garantire. Da uno studio della Uil si evince che, per una pensione lorda pari a 6 volte il minimo, la mancata ripresa dell'indicizzazione si traduce in una perdita di 167 euro annui dal 2019 e per il resto della vita del pensionato”.

Pensioni, aumenti nel 2019: i conti di Salvini

In risposta alle critiche e alle polemiche è intervenuto il vicepremier e ministro dell'Interno Matteo Salvini, che attraverso un video pubblicato sul suo profilo Facebook ha fatto i conti sulle nuove pensioni, descrivendo gli aumenti che, secondo lui, verranno apportati alle pensioni nel 2019: “Voglio smontare tutte le bufale che ho letto in questi giorni, rimettere a posto giornalisti e politici che hanno parlato di massacro, di povertà di tagli. Chi nel 2018 ha preso 800 euro di pensione prenderà 9 euro in più al mese; chi ne ha presi 1.000 ne prenderà 11 in più al mese; 1.200 euro al mese avrà un aumento di 13 euro; 1.500 al mese ne avrà 16,5 euro al mese, quindi nell'arco dell'anno sono circa 200 euro. E via via a salire: 1.700, aumento 18 euro al mese; 2.000 avrà aumento di 21 euro. Nessuno prenderà una lira di meno. Sfido i tg e i giornali a dimostrare che non è vero quello che ho detto”.

Poi, tornando sul voto alla manovra che ha espresso nei giorni scorsi, un '7', Salvini aggiunge: “Questo è un governo che fa e che li rende nervosi. Non facciamo miracoli, infatti ho messo sette e non dieci, quando mi hanno chiesto di dare un voto alla manovra economica, perché siamo solo all'inizio di un percorso positivo”.

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