Martedì, 19 Ottobre 2021
Pensioni

Pensioni, perché gli aumenti promessi sono una chimera

Berlusconi ha promesso mille euro a tutti i pensionati, il M5s si è fermato a quota 780. Si stima un costo che va dai 10 ai 18 miliardi di euro. E non sarà così facile trovarli

Ve lo avevamo già detto. Sul fronte pensioni Silvio Berlusconi ha un progetto ambizioso, ribadito più volte in questo breve scampolo di campagna elettorale: portare le pensioni minime a mille euro perché i nostri pensionati, nessuno escluso, "possano trascorrere una vecchiaia serena e dignitosa". Si tratta di uno dei punti più qualificanti del programma di Forza Italia che, esattamente come nel 2001, punta sui voti degli anziani per fare incetta di consensi alle urne.

Secondo l'ex Cav oggi lo Stato si comporta in un modo "profondamente ingrato ed ingiusto" nei confronti dei pensionati ed è dunque "indispensabile" nonché "moralmente doveroso, aumentare i minimi pensionistici ad almeno mille euro al mese per 13 mensilità". 

Pensioni a 1000 euro: il costo stimato

Forza Italia ha stimato in circa 7 miliardi di euro il costo del provvedimento, sebbene i criteri che dovrebbero regolare gli aumenti non siano stati precisati nel dettaglio. Secondo Askanews però il conto potrebbe essere molto più salato. Tutto dipenderà ovviamente dalla platea di pensionati che si deciderà di accontentare. Le pensioni fino a 500 euro oggi ammontano a quasi 1,7 milioni: l'onere per portare l’assegno a mille euro può essere in questo caso stimato in 10,8 miliardi. Occorre però considerare quelli che ricevono più trattamenti e i coniugi. È ipotizzabile dunque una copertura intorno ai sette milioni di euro. 

Va però considerata anche la platea di chi prende un assegno che va dai 500 ai mille euro al mese. E poi ci sono gli assegni di invalidità che ammontano a oltre 3 milioni. Quelli con invalidità totale oltre i 60 anni circa circa mezzo milione con un assegno medio di 420 euro.  Ecco allora che il conto totale della manovra sale fino a quasi 18 miliardi, una cifra confermata di recente anche da una stima del Sole 24 Ore.

Pensioni: tutte le promesse elettorali

Per rendersi conto dell’entità della cifra, basterà qui dire che il totale della spesa pubblica italiana è di circa 830 miliardi, di cui circa 300 spesi per garantire i servizi e altri 340 per la spesa sociale. Senza contare gli interessi sul nostro debito pubblico. Una manovra finanziaria ha un costo che solitamente si aggira sui 20-30 miliardi di euro, ma ovviamente possono esserci differenze importanti tra un anno e l’altro a seconda dello stato dei conti pubblici. 

M5s: "Pensioni minime a 780 euro". Ecco il costo

Più prudente la proposta dei 5 Stelle che hanno annunciato più volte di voler portare le pensioni minime a 780 euro, in linea con il reddito minimo di cittadinanza. In questo caso il conto è un po’ meno salato, ma comunque non proprio a portata di mano visto lo stato delle finanze pubbliche.

Pensioni: perché è quasi impossibile abolire la Fornero

Come spiega ancora Askanews, infatti, se l’assegno minimo si fermasse a 800 euro, l’onere complessivo sarebbe intorno ai 10 miliardi di euro. Ma i programmi di centrodestra e M5s prevedono anche altre misure che avranno un costo: l’abbassamento della soglia per andare in pensione (vedi abolizione della legge Fornero), la Flat tax e il già citato reddito di cittadinanza, solo per citare le proposte principali. Né va dimenticato che il nuovo governo in carica dovrà giocoforza spendere una ventina di miliardi, tra i costi per neutralizzare l’aumento dell'Iva e delle accise e la manovra correttiva di maggio. 

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