Venerdì, 26 Febbraio 2021

Pensioni, arriva l'aumento per i non vedenti

L'Inps ha avviato la procedura per liquidare le pensioni con maggiorazione per i lavoratori non vedenti: ecco a quali categorie spetta e come calcolare l'incremento

Foto di repertorio

Pensioni, arriva una buona notizia: parte la liquidazione con maggiorazione contributiva per i lavoratori non vedenti. La conferma arriva direttamente dall'Inps, che ha ufficializzato la notizia nel messaggio numero 2114/2018.

Per le pensioni  aventi decorrenza a partire dal 1° gennaio 2017 è previsto un  incremento del coefficiente di trasformazione pari a 4 mesi per ogni anno di lavoro svolto presso le amministrazioni pubbliche o aziende private in condizione di risultare privo della vista.

A chi spetta la maggiorazione

I destinatari della maggiorazione sull'assegno pensionistico sono tutti i lavoratori non vedenti, cioè coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo in entrambi gli occhi con eventuale correzione. Il beneficio spetta quindi alle seguenti categorie:

  • ciechi civili; 
  • ciechi invalidi per servizio; 
  • ciechi invalidi del lavoro; 
  • ciechi di guerra. 

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Il calcolo dell'aumento

Come chiarito dall'Inps, la maggiorazione deve essere calcolata aggiungendo all’età posseduta al momento della decorrenza della pensione, 4 mesi per ogni anno di servizio effettivamente svolto nella condizione di privo di vista. Va però ricordato che tale maggiorazione deve essere attribuita per i soli periodi che concorrono alla determinazione della quota contributiva. L'incremento viene ridotto in caso di un periodo di lavoro inferiore all'anno, con la frazione di anno che viene determinata in mesi, senza alcun arrotondamento.

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Beneficio cumulabile

Tale beneficio è cumulabile con il coefficiente di trasformazione, per cui un lavoratore che va in pensione a 60 anni dopo aver svolto 12 anni di lavoro effettivo in concomitanza con la cecità potrà godere non solo di di quattro anni di anzianità contributiva aggiuntiva utile ai fini del diritto ma anche di un coefficiente di trasformazione del montante contributivo maggiorato di 4 anni, cioè calcolato su un'età di 64 anni invece che 60. Ai fini della misura, la maggiorazione del coefficiente di trasformazione opera per le quote da calcolare con il sistema di calcolo contributivo. 

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