Mercoledì, 14 Aprile 2021

Pensioni, è di nuovo bagarre su quota 100

Di Maio replica a Boeri ("come fa a dire che i soldi non ci sono?"), mentre Elsa Fornero va all'attacco di Salvini ("dopo 6 mesi non ha ancora presentato un testo"). Resta più di qualche dubbio sulle risorse stanziate per il 2020 che rischiano di essere insufficienti

Foto di repertorio

Tiene ancora banco il tema della riforma delle pensioni. Dopo le affermazioni del presidente dell'Inps, Tito Boeri, che ha contestato le stime inserite in manovra sui costi della così detta "quota 100", che stanziano sostanzialmente la stessa cifra per il 2019 (6,7 miliardi) e il 2020 (sette miliardi), a fronte di "un forte incremento della spesa nei primi anni della misura". Boeri dice in sostanza che non ci sono i soldi per fare tutte queste cose. 

Questa mattina Di Maio ha replicato al presidente dell'Inps sostenendo che "non dovrebbe lanciare questi allarmismi perché le norme su quota 100 e sul reddito di cittadinanza ancora non le abbiamo scritte, quindi come fa a sapere che i soldi non ci sono?". Quesa l'opinione del vicepremier intervistato su Radio Raiuno.

Pensioni, Fornero vs Salvini: "Dopo 6 mesi non c'è ancora un testo"

Nella polemica si è inserita anche Elsa Fornero che a "Stasera Italia", su Rete 4, ha accusato Salvini di incoerenza. "Mi permetto di dire che la politica è alquanto poco seria" ha detto Fornero. "E vorrei vedere la coerenza di uno che dice cancellerò al primo Consiglio dei Ministri la Legge Fornero e dopo 6 mesi non ha ancora presentato il provvedimento. Perché nella Manovra ci sono 7 miliardi per un provvedimento che deve ancora essere decretato nei particolari".

"A me - ha aggiunto poi l'ex ministro - hanno dato 20 giorni per fare una riforma delle pensioni in un momento in cui l'Italia era sull'orlo del baratro".

Boeri: "Quota 100? Nel 2020 costerà di più"

I timori di Elsa Fornero e Tito Boeri non sono di certo del tutto infondati: continua infatti a non essere chiaro perché nel 2020 siano stati stanziati solo sette miliardi di euro (più o meno la stessa cifra del 2019), se a regime la riforma costerà quasi certamente più che nel primo anno. Secondo lo stesso presidente dell'Inps "poiché ci sarà un meccanismo a finestre per il ritiro, il secondo anno costerà più del primo e di nuovo i conti non tornano". 

Pensioni, Brambilla: "Ricalcolo contributivo per chi sceglie quota 100"

Sul tema oggi è intervenuto anche Alberto Brambilla, esperto di previdenza molto vicino alla Lega, che in un'intervista al 'Corriere della Sera' ha avanzato alcune proposte per mettere "paletti per limitare la spesa" relativa alla misura che dovrebbe cambiare le regole Fornero. Tra questi paletti, Brambilla indica il ricalcolo contributivo per chi sceglie 'quota 100', con una riduzione media del 10% circa dell'assegno, il limite di due o tre anni ai contributi figurativi, senza toccare quelli per maternità e servizio militare, e l'attivazione dei fondi di solidarietà e fondi esubero, come già accade oggi per banche e assicurazioni, misura che non costerebbe nulla allo Stato.

"Alberto Brambilla -commenta con Labitalia Giuliano Cazzola, docente di Diritto del lavoro presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Università degli studi eCampus ed esperto di previdenza- è certamente una persona che conosce i problemi e le questioni previdenziali. Le sue proposte sono ragionevoli e probabilmente anche sostenibili. Resta solo da chiedersi fino a che punto queste proposte siano condivise dai due vicepresidenti e da quanti hanno continuato a credere nelle loro sparate di carattere elettorale".

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