Pensioni e buste paga: assegno maxi in arrivo a dicembre

Tredicesima in arrivo per milioni di italiani. E a brindare è anche il Fisco

Foto di repertorio

Ci siamo quasi: a dicembre arriva la tredicesima, lo stipendio aggiuntivo corrisposto a pensionati e dipendenti. Le date di pagamento non sono le stesse per tutti: per i lavoratori del privato non c’è un giorno preciso, di norma però la gratifica natilizia arriva prima delle vacanze di Natale. Agli statali la mensilità aggiuntiva viene pagata in concomitanza con il cedolino NoiPA di dicembre che con l'occasione arriva con leggero anticipo.

Anche ai pensionati la tredicesima verrà erogata già con il prossimo assegno. Per quanto riguarda il 2019 dunque la data da segnarsi sul calenadario è quella di lunedì 2 dicembre. In alcuni casi ai pensionati può spettare anche un bonus di circa 150 euro, che viene però erogato solo se la pensione non supera il trattamento minimo, o in misura ridotta se non supera l'importo del trattamento minimo più l’importo del bonus. 

Come accennato poc’anzi, per i lavoratori del settore privato non c’è una data precisa, ma bisogna fare riferimento ai singoli contratti nei quali si legge che la gratifica deve essere corrisposta in occasione delle festività di Natale e non oltre il 24 dicembre.

A quanto ammonta la tredicesima

Come spiega l’INPS, la tredicesima mensilità corrisponde a un dodicesimo dell’intera retribuzione annua e viene maturata anche durante le assenze per malattia, infortunio sul lavoro e maternità, “nei limiti del periodo di conservazione del posto”. Se ad esempio se un dipendente ha lavorato dal 1° maggio al 31 dicembre con una retribuzione mensile di 700 euro, il calcolo è: 700 euro x 8 (mesi lavorati) : 12 =  466,6 euro.

Le regole sono le stesse sia per i lavoratori che per i pensionati: se il titolare della prestazione non è andato in pensione ad inizio anno, percepirà solo quei ratei relativi ai mesi di pensionamento effettivo.

Chi non ha diritto alla tredicesima

La mensilità aggiuntiva non spetta ai disoccupati, neppure se percettori dell'indennità Naspi, e neppure a colore che hanno perso il lavoro nel 2019. Per loro la parte di tredicesima maturata nel corso dell'anno dovrebbe essere stata pagata al momento della cessazione del rapporto di lavoro. La tredicisima non spetta neppure ai percettori del reddito di cittadinanza. Non ne hanno diritto neppure gli autonomi e i professionisti, iscritti alle varie casse, così pure i lavoratori che hanno un contratto Co.co.co. 

Maxi assegno a dicembre, a brindare è anche il Fisco

Come ogni anno gran parte di questo stipendio extra servirà a pagare bollette, rate mensili di prestiti o mutui e spese domestiche. Lo scorso anno Federconsumatori ha calcolato che dei 36,4 miliardi accreditati per la tredicesima sui conti dei lavoratori, soltanto 4,01 miliardi di euro sono rimasti nelle tasche delle famiglie per essere dedicati a regali e cenoni. Le tredicesime peraltro sono un regalo anche per il fisco che incasserà in media il 23% delle mensilità lorde versate ai dipendenti.

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