Giovedì, 6 Maggio 2021

Fondi pensione complementari: quattro strumenti previdenziali per migliorarsi la vita

Informarsi sullo sviluppo della propria posizione previdenziale è importante per il proprio futuro. Vediamo di far chiarezza con un vademecum reso noto dallo stesso governo italiano

Foto Ansa

Esistono da anni ma ancora oggi in molti non le usano. Eppure, tra gli strumenti presenti sul portale "Quello che conta", progetto di "educazione finanziaria" del Governo, il vademecum sulle pensioni integrative, è sicuramente tra i più utili per chi vuole orientarsi sulle scelte da fare pensando al proprio futuro dopo la cessazione del lavoro. Fin dall'inizio della vita lavorativa è importante informarsi sullo sviluppo della propria posizione previdenziale. Questo permette di valutare l'opportunità di integrare la pensione di base per migliorare il tenore di vita futuro.

L'adesione a un fondo pensione complementare permette di destinare parte dei tuoi risparmi per integrare la tua pensione di base e ricevere una pensione complementare, anche reversibile (in favore del coniuge o di altri beneficiari da te designati); affrontare eventuali difficoltà personali e lavorative (ad esempio, spese sanitarie per te, per il tuo coniuge e figli, acquisto e ristrutturazione della prima casa di abitazione, anche dei tuoi figli, inoccupazione); agevolare l’uscita dal mondo del lavoro e la transizione verso il pensionamento. Esistono quattro varie forme di previdenza complementare a cui aderire in base alle proprie esigenze e condizione lavorativa. Al risparmio previdenziale lo Stato riconosce specifiche agevolazioni ?scali. 

Fondo pensione aperto

Il fondo pensione aperto è una forma di previdenza complementare privata istituita da banche, imprese di assicurazione, società di gestione del risparmio (SGR) e società di intermediazione mobiliare (SIM). I fondi pensione aperti sono costituiti sotto forma di patrimonio separato e autonomo da quello della società che li ha istituiti e sono destinati al pagamento delle prestazioni agli iscritti. Il patrimonio non può essere utilizzato per soddisfare i diritti vantati da eventuali creditori della società in caso di fallimento di quest’ultima. 

Il fondo pensione aperto prevede per ogni iscritto un conto pensionistico individuale su cui affluiscono i suoi versamenti contributivi. Le somme versate sono custodite presso un depositario autorizzato (una banca o un'impresa di investimento) e investite nei mercati finanziari, allo scopo di ottenere rendimenti che nel tempo accrescano il capitale accantonato e permettano di conseguire prestazioni pensionistiche integrative rispetto alla previdenza obbligatoria. Le prestazioni di cui beneficerai dipenderanno dall'importo complessivo dei contributi versati, dalla durata del periodo di contribuzione, dai costi sostenuti e dai rendimenti ottenuti con l'investimento sui mercati finanziari. In base alla tua propensione al rischio e agli anni che ti separano dalla pensione, puoi investire i tuoi risparmi scegliendo fra le linee di investimento (garantite, obbligazionarie, bilanciate e azionarie) che il fondo ti offre.

Tutti possono aderire a un fondo pensione aperto. L’adesione può essere individuale o collettiva. Se il tuo contrato di lavoro rende possibile l'iscrizione a un fondo pensione aperto puoi aderire secondo le modalità previste dai contratti collettivi di lavoro, dagli accordi o dai regolamenti aziendali (adesione collettiva). L'adesione su base collettiva può avvenire anche in modalità (tacita). I lavoratori pubblici possono aderire ai fondi aperti solo su base individuale, così come i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. Puoi anche iscrivere i tuoi familiari fiscalmente a carico.

L'adesione può avvenire direttamente presso la sede della società che ha istituito il fondo pensione o per il tramite dei collocatori dalla stessa incaricati e nel caso di adesione collettiva anche presso la tua azienda. E’ possibile anche l’iscrizione via web, se la società istitutrice lo prevede. Sulla tua posizione individuale puoi versare la quota annua del Trattamento di fine rapporto (TFR), nella misura fissata dagli accordi, il tuo contributo individuale, se lo desideri anche in misura maggiore di quanto previsto dagli accordi, e il contributo aggiuntivo dell’azienda. Attenzione: potrai ricevere il contributo aziendale solo se versi il tuo contributo. In base alla tua propensione al rischio e agli anni che ti separano dalla pensione, puoi investire i tuoi risparmi scegliendo fra le linee di investimento (garantite, obbligazionarie, bilanciate e azionarie) che il fondo ti offre. L’importo dei versamenti e la scelta della linea di investimento possono essere sempre modificati nel corso del periodo dell’adesione.

Al momento del pensionamento e, a condizione di avere almeno cinque anni di partecipazione al fondo, puoi ricevere:

Continua a leggere su Today.it

Si parla di
Sullo stesso argomento

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Fondi pensione complementari: quattro strumenti previdenziali per migliorarsi la vita

Today è in caricamento