Mercoledì, 28 Luglio 2021
Economia

Pensioni, sindacati sul piede di guerra: “Stop all'aumento dell'età pensionabile”

Cgil, Cisl e Uil hanno diffuso un comunicato unitario in cui chiedono un incontro a Gentiloni: “Il Governo rispetti gli impegni presi” 

Foto di repertorio

“Il Governo mantenga fede agli impegni assunti, non tutti i lavoratori sono uguali”: i sindacati sono sul piede di guerra sul tema pensioni, dopo l'aumento dell'aspettativa di vita registrato dall'Istat, che porterebbe l'età pensionabile a 67 anni nel 2019. Cgil, Cisl e Uil hanno scritto una nota unitaria rivolta al governo Gentiloni: “"Il blocco dell'adeguamento all'aspettativa di vita previsto per il 2019 e l'avvio del confronto per una modifica dell'attuale meccanismo per superare e differenziare le attuali forme di adeguamento, tenendo conto anche delle diversità nelle speranze di vita e nella gravosità dei lavori".

“Inoltre – aggiungono  i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil Roberto Ghiselli, Maurizio Petriccioli e Domenico Proietti  - è legittimo qualche dubbio sull’assoluta esattezza delle stime fornite dall’Istat poiché in più di un’occasione l’Istituto ha rettificato misurazioni prodotte anche con notevoli oscillazioni, come nel caso del Pil lo scorso giugno”.

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Cgil, Cisl e Uil spiegano che “l’adeguamento automatico dell’età pensionabile all’aumento di cinque mesi dell’aspettativa di vita, certificato oggi dall’Istat, porterebbe l’età pensionabile degli italiani a 67 anni, requisito che, a normativa vigente, si sarebbe dovuto raggiungere, nel 2021”. “Quindi - proseguono - non si tratta, come affermato scorrettamente da alcuni professori e esponenti delle istituzioni, di minare la tenuta finanziaria del sistema previdenziale ma, al contrario, di garantirne nel tempo la sostenibilità anche sociale”.

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“Occorre ricordarsi - concludono Ghiselli, Petriccioli e Proietti - che dietro i numeri e gli automatismi esistono persone e storie lavorative, anche per prevenire e limitare i rischi di malattie ed infortuni professionali connessi all’aumento dell’età, e sarebbe molto grave ignorarlo”.

Barbagallo (Uil): “Adeguamento incompatibile con l'attuale sistema previdenziale”

Sul tema è intervenuto anche il segretario della Uil Carmelo Barbagallo, che ha pubblicato una nota ufficiale sul sito del sindacato: “Non discuto la professionalità e il lavoro svolto dall´Istat. Constato, tuttavia, che in passato si è dovuto far ricorso a qualche correzione anche sostanziale di alcune stime. Nel caso specifico dell’aspettativa di vita, poi, sorprende la rilevazione di un così repentino incremento, mentre lo scorso anno era stata segnalata una riduzione dello stesso dato”.
 
“La questione, però, non è tecnica, ma politica -  continua Barbagallo -Il meccanismo dell´incremento automatico dell’età pensionabile legato all’aspettativa di vita non è più compatibile con il sistema previdenziale introdotto dalla legge Fornero. Questo è il punto, sul quale chiediamo che il Governo esprima la sua posizione: quando risponderà, il premier Gentiloni, alla richiesta di incontro avanzata da Cgil, Cisl, Uil? “. 
 
“Peraltro – conclude - ci si lamenta per il basso livello e la precarietà dell´occupazione giovanile. Ma se i padri sono costretti ad andare in pensione sempre più tardi, i figli quando potranno entrare nel mondo del lavoro?”.

I sindacati chiedono un incontro a Gentiloni, il premier cosa risponderà?

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