Giovedì, 23 Settembre 2021
Pensioni

Pensioni, non è un Paese per donne: una su due con meno di mille euro

Il rapporto tra ex lavoratori ed ex lavoratrici sorride sempre agli uomini. Le donne percepiscono di meno a fine mese, e più di una su due porta a casa meno di mille euro

ROMA - Sono di più, ma guadagnano meno. L'Italia delle pensioni non è un Paese per donne, con le ex lavoratrici che percepiscono solo il 44% dei 271 miliardi di euro erogati dal sistema pensionistico italiano. Oltre la metà delle donne, il 52%, porta a casa meno di mille euro di pensione, contro un terzo, il 32,2%, degli uomini. E ancora: il numero di pensionati con un reddito pari o superiore ai cinquemila euro è cinque volte superiore a quello delle signore. A fotografare un'Italia squilibrata in materia di genere è il rapporto Istat-Inps sui trattamenti pensionistici nel 2012.   

Nel 2012, rende noto il dossier, sono stati erogati 23.577.983 trattamenti pensionistici: il 56,3% a donne e il 43,7% a uomini. Le donne rappresentano il 52,9% dei pensionati - 8,8 milioni su 16,6 milioni - ma percepiscono solo il 44% del totale dei soldi. L'importo medio annuo delle prestazioni di titolarità femminile è pari a 8.965 euro, il 60,9% di quello delle pensioni di titolarità maschile, che si attesta a 14.728 euro

Tra il 2002 e il 2008, prosegue l'analisi Istat-Inps, la forbice reddituale tra pensionati e pensionate è aumentata di 2,1 punti percentuali (4,4 punti con riferimento agli importi medi delle singole prestazioni). A partire dal 2008, inoltre, si è osservata una progressiva riduzione che tuttavia ha mantenuto i livelli di disuguaglianza superiori a quelli del 2004.

Anche il rapporto tra il numero di pensionati residenti e la popolazione occupata - il rapporto di dipendenza - è a svantaggio delle donne: 90,2 pensionate ogni 100 lavoratrici, a fronte di 56,5 uomini ogni 100 lavoratori. 

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