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Martedì, 31 Gennaio 2023
Economia Italia

Pensioni, l'alt della Corte dei Conti: "Non toccate la legge Fornero"

L'avviso dei Magistrati contabili: "Eventuali modifiche al sistema pensionistico sarebbero insostenibili per il bilancio dello Stato"

No ad ogni ipotesi di modifica delle regole sulle pensioni previste dalla riforma Fornero. "Ogni arretramento esporrebbe la finanza pubblica a rischi di sostenibilità". Lo sottolinea  il presidente della Corte dei Conti, Arturo Martucci, in audizione sulla Nota di aggiornamento al Documenti di Economia e Finanza fronte alle Commissioni Bilancio di Camera e Senato.

Martucci ha messo in evidenza altri punti deboli: il percorso di risanamento non consente cedimenti o rallentamenti, l’azione di spending review portata avanti dal governo in questi anni è stata dettata dalla crisi sulla base di esigenze di breve periodo.

La Corte ha invitato a "confermare i caratteri strutturali" della riforma Fornero" a partire dai meccanismi di adeguamento automatico di alcuni parametri (come i requisiti anagrafici di accesso alla evoluzione della speranza di vita e la revisione dei coefficienti di trasformazione)".

Martucci era stato preceduto dal vice direttore generale della Banca d’Italia Luigi Federico Signorini: anche lui audito in Parlamento aveva lanciato un altolà contro eventuali interventi sulle pensioni: "Le ultime proiezioni sulla spesa pensionistica - aveva sottolineato - mettono in evidenza l’importanza di garantire la piena attuazione delle riforme approvate in passato, senza tornare indietro".

Lotta all'evasione, incognita per l'Erario

Quanto alla lotta all’evasione, presenta "per sua natura esiti incerti già nel breve periodo" e si basa su misure non strutturali.

Corte dei Conti: confermare la riforma Fornero 

La Corte dei Conti ha ammesso che la situazione economica attuale è in buon miglioramento. Ma "quella che si sta aprendo sarà una fase straordinariamente favorevole per la correzione del debito nonostante la risalita dei tassi incorporata nelle previsioni. E' un'occasione che non può essere persa", ha aggiunto Martucci, allineandosi così all'opinione espressa sempre oggi da Bankitalia.

"Nello scenario europeo, che farà da sfondo nel prossimo studio della Commissione europea sull'invecchiamento della popolazione (Ageing Report), l'effetto del peggioramento delle stime sulla spesa per pensioni sul rapporto debito pubblico/pil risulterebbe per l'Italia pari a un rialzo di ben 30 punti nel 2040", ha spiegato Martucci.

Occasione per contenere il Debito

L'Italia esce da una lunga crisi che ha indotto i governi a tagliare molte spese. Con l'effetto di ridurre "i margini nella scelta degli interventi di razionalizzazione della spesa. E ciò ha comportato il sacrificio di interi comparti, basti pensare al pesante declino dell'attività di investimento nelle infrastrutture pubbliche e le difficoltà crescenti nell'offerta dei servizi alla collettività che, in alcuni settori, mostrano una riduzione significativa della qualità delle prestazioni", ha proseguito Martucci.

Tra i settori caratterizzati, quindi, da una compressione delle risorse, il presidente della magistratura contabile ha citato la ricerca, l'istruzione e i trasporti e ha esortato a una revisione del modello di offerta. "Occorrerebbe una riflessione, aperta e approfondita sulla capacità del sistema pubblico-privato di ridisegnare il modello di offerta dei servizi in un contesto fortemente mutato a seguito della lunga crisi economica", ha concluso Martucci.

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