Domenica, 14 Luglio 2024
Economia

Pensioni, la ricetta della Uil: "No ad un taglio alla legge Fornero. Quota 100? Beffa per i giovani"

Carmelo Barbagallo, leader della Uil, ha parlato in occasione del XVII Congresso della confederazione: "Ilva , Tav e Tap non vanno smantellate"

Legge ForneroQuota 100, ma anche Ilva, Tav e Tap. Sono soltanto alcuni dei temi affrontati dal leader della UilCarmelo Barbagallo, in occasione del XVII Congresso della confederazione, in cui è stata presentata una piattaforma in 5 punti per la rinascita e lo sviluppo del Paese.  Cinque punti, "realistici e realizzabili" con cui disegnare un intervento a più facce, per dare una prospettiva che sia strutturale al Paese, al riparo dalla politica dei 'bonus' dei governi passati.

Riforma fiscale e tagli alle tasse

Via dunque ad una azione comune con cui dotare l'Italia di sostanziosi investimenti pubblici, di una riforma fiscale che tagli le tasse ai lavoratori dipendenti e ai pensionati, di una legge sulle pensioni diversa dalla Fornero con cui poter lasciare il lavoro a partire da 63 anni, di uno sviluppo della produttività e di una legge con cui consentire ai lavoratori la partecipazione all'impresa.

Pensioni, rischio assegni più bassi con la quota 100

"Politiche queste, le uniche in grado di dare un ampio respiro e uno sbocco concreto alle esigenze di integrazione nel tessuto sociale e occupazionale dei nostri giovani", spiega Barbagallo che confida per la riuscita dell'operazione in una unità, soprattutto sindacale.

"Quota 100? Una beffa per i giovani"

Ma al governo, fresco di insediamento, la Uil invia anche altri messaggi: il no ad un taglio netto della Fornero sulle pensioni, "temiamo che reperire 70 miliardi sia una impresa titanica", un no alle ipotesi di quota 100 che tanto affascina la Lega, "sarebbe una beffa proprio per i più giovani che iniziano a lavorare tardi", e un no allo smantellamento di Ilva, Tap e Tav in nome di "una politica industriale degna del Paese".

Pensioni e Quota 100, non c'è nulla di deciso: tutti i dubbi

Messaggio al Governo

Ma la Uil sul tavolo mette anche una disponibilità al confronto a 360 gradi. "A questo esecutivo ora diamo il tempo di governare: lo sottoporremo alla prova dei fatti perché esprimere adesso un giudizio equivarrebbe a un pregiudizio ideologico. Non avrete il tempo di girarvi i pollici. Ci sarà davvero tanto da fare nei prossimi mesi e nei prossimi anni", conclude cedendo poi all'ironia di una "battutaccia" sulla concertazione mancata degli anni passati: "non mettetevi contro di noi, porta sfiga", dice ricordando come "forze politiche inossidabili siano sparite o hanno dimezzato i consensi" .

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