Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

Pensioni, aumento dell'età e garanzie per i giovani: tutti i temi sul tavolo 

Il Governo e i rappresentanti dei sindacati si incontreranno domani per discutere di alcune tematiche chiave. La Uil: “Basta disparità di genere, vogliamo delle risposte chiare”

Il possibile aumento dell'età pensionabile, un fondo per i giovani precari, le donne e l'Ape Social. Si tratta soltanto di alcuni dei temi chiave che verranno affrontati nell'incontro tra il Governo e i sindacati Cgil, Cisl, Uil, previsto per la giornata di domani, mercoledì 30 agosto. 

Un 'tavolo' di trattativa che non si preannuncia dei più semplici, ma che sarà importante soprattutto per le pensioni dei giovani e delle future generazioni, al momento penalizzate dalla crisi economica che sta colpendo l'Italia e dalla carenza lavoro, spesso precario e discontinuo. Ecco quali sono le principali ipotesi di cui discuteranno Esecutivo e sindacati:

Pensione di garanzia per i giovani

Un'idea che potrebbe migliorare la situazione poco florida dei giovani italiani è quella che prevede l'introduzione di un reddito di garanzia per i nati dopo gli anni '80, che metta insieme la parte assistenziale e la parte previdenziale. Ovviamente bilancio permettendo.

Agevolazioni per chi assume under 35

Un'altra misura che sta valutando il ministero dell'Economia è quello di diminuire il cuneo previdenziale per le assunzioni dei giovani sotto i 35 anni. Un'operazione che potrebbe avere effetti positivi sulla disoccupazione giovanile, ma che prevede un taglio in busta paga per favorire l'occupazione. Questa misura potrebbe essere inserita già nella Legge di Bilancio di ottobre, anche se i sindacati rimangono freddi su questa idea, in quanto temono che possa avere degli effetti collaterali sul futuro pensionistico.

Aumento età pensionabile

Uno dei temi più delicati su cui si dovrà discutere è quello dell'età pensionabile e sull'automatismo che dovrebbe partire nel 2019. Soprattutto Cgil e Uil sono contrari a questo automatismo con scatti d'età, in quanto “sarebbe una crudeltà”, incrementare ancora un'età pensionabile già elevata e superiore alla media europea. 

Focus sulle donne

Sindacati e Governo dedicheranno un focus alle donne e sull'ipotesi di ridurre i requisiti necessari per avere l'anticipo pensionistico previsto per le categorie socialmente deboli, chiamato Ape Social. 

L'età pensionabile in Europa

Nell'Unione Europea, gli uomini in media vanno in pensione a 64 anni e due mesi, mentre le donne a 63. Invece in Italia l'uomo raggiunge la pensione a 66 anni e 7 mesi mentre la donna a 65 e 7 mesi. Un differenza con il resto d'Europa di 2 anni e 5 mesi per gli uomini e di 2 anni e 7 mesi per il gentil sesso. Proprio per questo motivo l'ipotesi di aumentare ancora l'età pensionabile viene scartata a priori dai sindacati che preferirebbero virare verso una strategia diversa, magari con una diversificazione in base alle tipologie di lavoro.  

Uil: “Dal Governo risposte chiare”

Alla vigilia della ripartenza del confronto sulle pensioni la Uil “si aspetta dal governo risposte chiare sui temi al centro del confronto della fase II sulla previdenza. Occorre innanzitutto congelare l’innalzamento dell’età di accesso alla pensione previsto per il 2019”. 

“Eliminare la disparità di genere”

Secondo il sindacato guidato da Carmelo Barbagallo “bisogna eliminare le disparità di genere che penalizzano pesantemente le donne, definire interventi per le future pensioni dei giovani, rilanciare la previdenza complementare estendendo la fiscalità incentivante anche ai lavoratori pubblici, ripristinare la perequazione dei trattamenti pensionistici, varare la riforma della governance Inps e separare la spesa previdenziale da quella assistenziale per dimostrare alla Ue che la spesa per pensioni in Italia è sotto la media europea”. 

"Equità e flessibilità"

La Uil “ha sempre portato avanti contemporaneamente le problematiche dei giovani, dei lavoratori e dei pensionati. La presunta contrapposizione che periodicamente viene avanzata strumentalmente tra giovani e i pensionati non riguarda l’azione e la proposta del Sindacato italiano”. Sull’insieme di questi temi “è possibile continuare, come si è cominciato a fare con l’ultima legge di Bilancio, a reintrodurre elementi di equità e flessibilità nel nostro sistema previdenziale con chiari vantaggi per i giovani che potranno beneficiare di una ripresa del turn over del mercato del lavoro”.

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