Domenica, 19 Settembre 2021
Economia

Pensioni di invalidità 2019: cambiano gli importi e i limiti di reddito

Nel 2019 gli importi delle indennità riconosciute alle persone invalide subiranno un leggero aumento, così come la soglia massima di reddito per potervi accedere: ecco tutte le novità nella tabella aggiornata

Come avvenuto per le pensioni di anzianità, per effetto della perequazione, nel 2019 aumenteranno gli importi delle indennità riconosciute alle persone invalide, oltre alle soglie di reddito necessarie per beneficiarne. A questo punto la domanda è una: di quanto aumenteranno le pensioni di invalidità nell'anno appena iniziato? Per quanto riguarda l'importo degli assegni, la crescita sarà dell'1,1%, mentre il 'tetto' massimo di reddito si è alzato dello 0,9%. Certo, si tratta di un aumento di qualche euro sull'assegno mensile, nulla di rivoluzionario che possa cambiare la vita delle persone, ma sempre meglio di una diminuzione.

Calendario pensioni 2019: quando arriveranno gli assegni mese per mese

Andiamo a vedere nel dettaglio cosa cambia e come variano gli importi delle diverse misure assistenziali rivolte alle persone con disabilità.

Pensione di invalidità 2019, nuovi importi e limiti di reddito

Partiamo con la pensione di invalidità, riconosciuta in favore degli invalidi al 100% con età compresa tra i 18 e i 67 anni. L'importo nel 2019 è salito a 285,66 euro (da 282,55 euro), mentre per beneficiarne è necessario non superare i 16.814,34 euro. L'assegno di assistenza per invalidi civili parziali (con percentuale di invalidità compresa tra il 74% e il 99%) ha sempre un importo di 285,66 euro al mese. La soglia di reddito da non superare per beneficiarne è, invece, più bassa: 4.906,72 euro. Stesso importo e limite di reddito per l'indennità di frequenza, ossia la prestazione economica a sostegno dell'inserimento scolastico e sociale dei minorenni con disabilità. 

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Nella tabella aggiornata degli importi degli assegni di invalidità civile per il 2019 troviamo anche le misure assistenziali in favore dei ciechi civili. Nel dettaglio, per quelli parziali c’è la pensione mensile di 285,66 euro, riconosciuta a chi ha un reddito non superiore ai 16.814,34 euro, oltre all'indennità aggiuntiva di 210,61 euro, riconosciuta a tutti i ciechi civili parziali di 210,61 euro. Per i ciechi civili totali, invece, l’indennità è di 308,93 euro. 

Infine, per i decimisti (ossia coloro che hanno un residuo visivo non superiore a 1/10) vi è l'assegno ipovedenti di 212,01 euro riconosciuto in caso di reddito annuo inferiore agli 8.083,89 euro. Ci sono poi misure assistenziali anche per i sordi: l'indennità di comunicazione (riconosciuta indipendentemente dal reddito) di 259,02 euro al mese e la pensione mensile di 285,66 euro che spetta a chi non supera il reddito annuo di 16.814,34 euro. Infine è stato aggiornato anche l'importo dell'indennità di accompagnamento. Sale a 522,03 euro per gli invalidi al 100% e a 925,25 euro per i ciechi al 100%.

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