Lunedì, 26 Luglio 2021
Economia

Pensione, gli italiani la prendono 3 anni in ritardo rispetto all'Ue

Secondo uno studio della Uil, questo fattore ha una seconda conseguenza: i pensionati percepiscono l'assegno per meno tempo. Proitetti: “Non c'è motivo di aumentare l'età pensionabile”

Foto di repertorio

Gli italiani sono sicuramente in buona salute, come denota l'aumentare dell'aspettativa di vita, ma anche per questo motivo, ricevono la pensione con tre anni di ritardo rispetto alla media europa e di conseguenza ci restano per un tempo inferiore agli altri Paesi dell'Ue

Gli uomini italiani percepiscono l’assegno pensionistico per una media di 16 anni e 4 mesi, 2 anni e 5 mesi in meno rispetto alla media europea, le donne per 21 anni e 7 mesi, 1 anni e 7 mesi in meno rispetto alla media europea.

A fotografare la situazione è uno studio della Uil, pubblicato in queste ore dal Corriere della Sera, proprio alla viglia dell'incontro tra i rappresentanti sindacali e il Governo, che rappresenterà una nuova occasione per ribadire la contrarietà dei sindacati all'adeguamento dell'età pensionistica. 

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Un'opinione condivisa anche dal segretario confederale Domenico Proietti: “Non c’è nessun motivo di aumentare l’età pensionabile in modo generalizzato, continuando a fare parti uguali tra diseguali. Bisogna congelare l’adeguamento automatico e avviare un tavolo di studio che consideri le peculiarità dei singoli lavori, come previsto nel verbale siglato tra Governo e sindacati lo scorso 28 settembre 2016.”

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