Giovedì, 21 Ottobre 2021
Economia

Coronavirus, appello dei sindacati a chi ritira oggi la pensione

Oggi è giorno di ritiro della pensione. Un sindacato chiede, nell'ottica di evitare assembramenti, di utilizzare gli altri (comodi) strumenti a disposizione. Poste Italiane dispone l’affissione di indicazioni utili ad evitare il sovraffollamento. Zona rossa, uffici postali aperti

Pensioni di marzo 2020 in pagamento oggi.  L'1 è caduto di domenica, ieri, dunque è slittata di un giorno la data per l'accredito sul conto corrente o per potersi recare negli uffici postali. 

"Tuteliamo tutto il personale in forza a Poste Italiane, da chi è allo sportello agli addetti al recapito" chiede il responsabile della Cisl Poste di Como Giuseppe Melina. Il suo appello in questi giorni sta avendo ampia visibilità. Oggi, lunedì, è giornata di ritiro della pensione: il sindacato chiede, se possibile, nell’ottica di evitare assembramenti, di evitare di recarsi negli uffici e utilizzare gli altri (comodi) strumenti a disposizione.

Coronavirus, la pensione si può ritirare agli sportelli evitando assembramenti

"A partire dalla necessità di evitare assembramenti, se possibile, sarebbe meglio evitare di recarsi negli uffici, meglio ricorrere all’utilizzo delle carte libretto collegate ai singoli libretti postali che consentono i prelievi nei Postamat – si legge in una nota a firma Slp Cisl – Vista l’emergenza, andrebbero quindi utilizzati, in modo da evitare file e occasioni di contagio". 

Il sindacato segnala inoltre il problema della "mancanza di vetri di protezione in alcuni uffici postali. Ci sono sportelli muniti di blindato, altri in cui è inevitabile il contatto diretto con gli utenti. Abbiamo chiesto la convocazione dell’organismo paritetico nazionale sulla sicurezza per sollecitare l’invio negli uffici di disinfettanti e intensificare la sanificazione degli ambienti". Le forme di tutela, si chiede, siano estese anche al personale che si occupa del servizio di recapito a domicilio, che spesso ha un contatto con le persone ravvicinato.

Cisl Slp ha chiesto nei giorni scorsi un incontro per sapere come l’azienda abbia intenzione di muoversi, e Poste Italiane ha comunicato che "in considerazione delle prossime scadenze relative al pagamento delle pensioni, è stata disposta l’affissione in tutti gli Uffici Postali di indicazioni utili ad evitare il sovraffollamento da parte della clientela".

Secondo i dati più aggiornati dell'Inps, infatti, un terzo dei pensionati ritira la propria mensilità alle Poste, il restante ha un conto corrente bancario. Sono i pensionati con la minima quelli che più di tutti gli altri si recano agli sportelli per ritirare direttamente la propria pensione.

Zona rossa, pensioni in pagamento negli uffici postali

Poste Italiane comunica che a partire da oggi, lunedì 2 marzo 2020, "le pensioni del mese di marzo saranno messe in pagamento anche nei 5 Uffici Postali a Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione D’Adda, San Fiorano in provincia di Lodi e Vo’ Euganeo in provincia di Padova, che riaprono al pubblico. Poste Italiane ricorda che nella medesima zona interessata dalle misure straordinarie in riferimento alla diffusione del COVID19 sono in funzione anche gli ATM Postamat degli Uffici Postali di Codogno, Casalpusterlengo, Castiglione d’Adda e Somaglia.

Nella stessa zona è possibile prelevare agli sportelli ATM delle banche senza commissioni.

L’Azienda informa inoltre che in tutto il territorio nazionale i titolari di un Conto BancoPosta, di un Libretto di Risparmio o di una Postepay Evolution, possono richiedere gratuitamente l’accredito della pensione. Infine i possessori di carta Postamat, di Carta Libretto e di Postepay Evolution, che hanno già scelto l’accredito della pensione, possono prelevare i contanti negli oltre 7000 Postamat.

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