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Giovedì, 27 Gennaio 2022
Economia

Cosa sono i Pepp: i prodotti pensionistici paneuropei

Nel 2018 prenderanno piede i prodotti pensionistici comuni a tutti i Paesi dell'Unione Europea: i Pepp. Ecco cosa sono e come funzionano

Il 2018 sarà un anno di grandi novità per l'Unione Europea. Tra le tante idee in cantiere, prenderanno piede i Pepp (Pan European Personal Pension) i prodotti pensionistici paneuropei, la cui creazione è stata approvata nel luglio del 2017 dalla Commissione europea. I Pepp avranno gli stessi standard in tutta l'Ue e affiancheranno i regimi nazionali, anche se molti mercati, come quello italiano, non hanno espresso molta simpatia per questo nuovo strumento. 

Più concorrenza, ma anche più scelta

Perché di sicuro aumenterà la concorrenza in un mercato, quello della previdenza complementare, in cui le performance di crescita non sono lusinghiere. E non da oggi. Ma certamente i Pepp offriranno più scelta ai lavoratori privi di un fondo negoziale, abbassando certamente gli attuali costi di offerta di banche e assicurazioni. In sostanza si tratta di un prodotto simile ai nostri Pip.Sono  ormai tre anni che si parla di questo nuovo prodotto, su sollecitazione della  Commissione nell’ambito del progetto di realizzazione dell’Unione dei mercati dei capitali (Cmu), attraverso la competenza dell’Eiopa (l’Autorità europea delle assicurazioni e delle pensioni aziendali e professionali). Per l’Italia è stata Covip (la Commissione italiana per la vigilanza per il mercato dei fondi pensione) a sedersi al tavolo europeo. Ora la normativa è completa.

A che età si va davvero in pensione in Italia?

Pensione 'portatile'

L’arrivo del Pepp in Italia potrebbe rivelarsi come una occasione per porre mano a una riforma di tutto il settore della previdenza complementare che ormai data più di vent’anni e che rischia di non essere più adeguata alle esigenze di un mercato profondamente rinnovato. Un nuovo prodotto a capitalizzazione, che dovrà essere “trasportabile” in tutti i Paesi dell’Unione, e che sarà distribuito da banche, assicurazioni, fondi, intermediari finanziari.Attualmente, secondo i dati Ocse, solo il 27% degli europei in età compresa tra i 25 e i 59 anni si è iscritto a un piano pensionistico. Dotare il mercato di un prodotto “unico” su scala europea potrebbe offrire ottime possibilità di uniformare e confrontare le offerte nazionali. Governance e regimi fiscali dovranno essere i primi due elementi da armonizzare nei diversi mercati Ue.

Pepp, la scheda dell'Ue

A chi sono rivolti i Pepp

I Pepp potranno essere sottoscritti da lavoratori dipendenti e autonomi, studenti e disoccupati. L'acquisizione è volontaria e andrà ad integrare la pensione che ogni contribuente riceve, a prescindere dall'età. I vantaggi secondo Bruxelles vengono tradotti in una maggiore trasparenza, scelta e tutela. 

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