Lunedì, 12 Aprile 2021

Pensioni, tra quota 100 e quota 41 una "rischia di saltare"

Il punto di partenza per il superamento della Fornero sembra essere l'ormai celebre "quota 100". Tutto in alto mare per l'altra ipotesi, "quota 41". L'ipotesi di pensione anticipata con 41 anni di contributi potrebbe essere almeno momentaneamente accantonata.

Il superamento della legge Fornero viene dato per certo: ma su tempi e modi il dibattito è più che aperto, è spalancato.

"Entro il 2018 daremo segnali concreti sulla flat tax, sulla Fornero e sulla pace fiscale" assicura Matteo Salvini. 

Pensioni, ultime notizie su quota 100 e 41

Il punto di partenza è l'ormai celebre "quota 100". Ma sembra difficile trovare la quadra. Ad esempio, chi ha almeno 18 anni di contributi versati prima del 1996, con attuale diritto al calcolo retributivo fino al 2012, sarebbe penalizzato nel calcolo dell’assegno previdenziale. Come spiega Roberto Ghiselli, segretario Cgil Marche, al sito delle piccole-medie imprese pmi.it: “Il paletto dei 64 anni d’età e dei 36 anni di contributi di fatto penalizza tantissime persone, perché presuppone il ricalcolo contributivo di tutto il montante e una carriera lavorativa molto costante, introducendo livelli che pochissimi lavoratori possono raggiungere”.

Pensioni, assegni sempre più poveri: tutti i limiti della riforma Salvini - Di Maio

Resta da capire se quota 100 sarebbe un’opzione oppure se andrebbe a sostituire le attuali regole per la pensione anticipata. La riforma quota 100 consiste nella possibilità di andare in pensione con la somma di età anagrafica ed età contributiva pari a 100. Il vicepremier Di Maio, punta a inserirla nella prossima Legge di Bilancio. Tutto in alto mare poi per l'altra ipotesi, quota 41. L'ipotesi di pensione anticipata con 41 anni di contributi potrebbe essere almeno momentaneamente accantonata.

Pensioni, batosta dalla Bce: "Debito pubblico elevato, ridurre la spesa"

La Bce sembra avvertire il governo italiano: "In alcuni Paesi (per esempio Spagna e Italia) sembra esserci un elevato rischio che le riforme delle pensioni adottate in precedenza siano cancellate", ha spiegato la Banca centrale europea nel suo bollettino.  "In diversi paesi con livelli già elevati di debito pubblico" (come l’Italia) "sono necessari ulteriori sforzi di riforma volti a ridurre il previsto aumento della spesa connessa all’invecchiamento demografico. In tale contesto – conclude l’Eurotower – sarà importante che i paesi intraprendano azioni politiche risolute e incrementino gli sforzi di riforme strutturali in ambiti quali pensioni, sanità e assistenza di lungo periodo".

Taglio pensioni d'oro

"Ragionare sul fatto che queste aree di privilegio possano essere ridotte è meritorio", ma "bisogna intervenire sopra un importo e noi parlavamo da 5mila euro in su". Lo ha detto il presidente dell'Inps, Tito Boeri, al Festival del Lavoro di Milano, commentando il possibile taglio da parte del governo delle pensioni d'oro.

Boeri ha spiegato che per alcune categorie, "come per i politici, che queste regole se le erano dati da soli, c'erano delle deviazioni  significative". Gli interventi che il governo potrebbe attuare sono necessari "nel momento in cui c'è un debito pubblico molto alto e si  vuole abbassare la pressione fiscale sul lavoro per rilanciare l'economia", ha concluso il presidente dell'Inps.

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