Mercoledì, 14 Aprile 2021

Pensioni Quota 100: cosa succede con la liquidazione

Tecnici al lavoro sull'ipotesi di pagare agli statali la liquidazione solo a 65 anni d’età. Tria: "Si confermano l'impianto e l'impatto della riforma che introduce quota 100". Il governo però metterà mano concretamente al tema pensioni solo tra due settimane

Il governo metterà mano concretamente al tema pensioni solo tra due settimane: i decreti su reddito di cittadinanza e quota 100 sono stati infatti annunciati dai vertici dell'esecutivo per il 10-12 gennaio. Annunci, appunto. L'impostazione di quanto dovrebbe succedere è stata a più volte fatta trapelare, ma i tecnici del Ministero dell'Economia sono al lavoro perché molti dettagli  sono "tessere di un puzzle" che ancora deve essere completato. E non è un puzzle dei più semplici. 

Uno dei nodi più ardui da sciogliere è quello che riguarda il nodo del pagamento del Tfs dei dipendenti pubblici che opteranno per l’uscita anticipata. La soluzione possibile appare la seguente, secondo il Sole 24 Ore: pagare la liquidazione agli statali non prima di 36 mesi dal pensionamento con quota 100 o, comunque, al compimento del 65esimo anno di età (3 anni dopo i 62 anni necessari per uscire con almeno 38 anni di contribuzione). E' stata scartata l'idea di ricorrere a un prestito ponte bancario a costo zero sulla falsariga di quanto già previsto per l’Ape di mercato, la Ragioneria generale dello Stato avrebbe messo il veto. Con le norme attuali dal momento del collocamento a riposo possono decorrere da un minimo di 12+3 mesi ad un massimo di 24+3 mesi per il primo rateo di Tfs/Tfr (fino a 50mila euro di importo e fino ad un massimo di tre rate una ogni anno).

Tria: "Quota 100 confermata"

"Si confermano l'impianto e l'impatto della riforma" che introduce 'quota 100', "i dettagli ordinamentali verranno stabiliti con un apposito collegato alla manovra" che sarà "emanato all'inizio del nuovo anno". Lo ha affermato il ministro dell'Economia, Giovanni Tria, ieri sera, in audizione nella commissione Bilancio della Camera. "Si potrà andare in pensione 62 anni e 38 di contributi, senza alcuna riduzione assegno pensionistico", ha detto Tria. Il valore della pensione, che dipende dai contributi versati, resta infatti invariato, ha chiarito, e "il riconoscimento di un assegno inferiore" è legato, invece, al sistema retributivo. Inoltre, ha proseguito, "se è vero che uscendo prima dal lavoro si incassa un assegno più basso, non si può non considerare che sarà incassato per un tempo più lungo". Quanto alla dotazione, che è stata rivista a 3,9 miliardi, il ministro ha assicurato che la riduzione "non incide sulla portata della misura".

Pensioni, chi rischia la beffa con quota 100

"Prorogheremo in un successivo provvedimento" il pensionamento anticipato per le donne, permettendo di lasciare il lavoro "a 58 o 59 anni, se dipendenti o autonome, e 35 anni contributi", ha poi annunciato, spiegando che l'opzione donna "è integrata con le disposizioni sul taglio delle pensioni elevate e sulla perequazione". Tria ha poi aggiunto: "Le clausole di salvaguardia è chiaro che sono un grande problema ma noi lo abbiamo ereditato. Si lavorerà fin da gennaio per fare quello che abbiamo fatto quest'anno: abbiamo eliminato 12,5 miliardi di clausole di salvaguardia. Certamente sono state aumentate ma chiaramente abbiamo eredito una situazione del passato". Con il sistema di perequazione delle pensioni, ha spiegato, "si avrà una riduzione di 5,4 euro lordi al mese che al netto fanno 3,4 euro: si tratta di una perequazione che incide meno rispetto alle leggi vigenti fino a ora, il risparmio totale ammonta a 2,2 miliardi nel triennio". 

Pensioni e tasse, cosa accadrà nel 2019

Blocco indicizazzione pensioni oltre 1500 lordi

"Salvini e Di Maio pugnalano alle spalle anche tre milioni di pensionati, bloccando per tre anni l'indicizzazione delle pensioni superiori a 1500 euro lordi al mese. Questi pensionati, con assegni non certo da nababbi, si batteranno contro la manovra demenziale della Lega e del M5stelle. Noi saremo al loro fianco perché la loro lotta sarà l'inizio del risveglio democratico del Paese". Lo afferma il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, in un post su Facebook.

taglio pensioni infografica ansa-2

Nell'infografica realizzata da Centimetri il taglio alle rivalutazioni delle pensioni rientrato nel maxiemendamento alla manovra, che si tradurrà in una riduzione degli aumenti degli assegni che oscilla tra i 37 centesimi e gli 11,53 euro. ANSA/CENTIMETRI

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