Pensioni quota 100: i lavoratori che l'hanno scelta (e a chi piace di più)

Chi ha aderito a quota 100? Presentate 142mila domande all'Inps, finora. Ecco da dove provengono le adesioni all'anticipo sulle pensioni introdotto dal governo con l'ultima legge di Bilancio

Pensioni quota 100: ecco i dati Inps sui lavoratori che hanno scelto l'uscita anticipata dal lavoro

La quota 100 sulle pensioni è una misura cardine della Legge di Bilancio 2019, operativa dal 2019 e in via sperimentale fino al 2021. Anticipando i tempi previsti dalla Legge Fornero, consente l'uscita anticipata dal mondo del lavoro per tutti coloro che vantano almeno 38 anni di contributi con un'età anagrafica minima di 62 anni (sommando anni di contribuzione ed età, appunto, si ha 100). Attenzione, però: un lavoratore con 39 anni di contributi e 61 anni di età dovrà comunque attendere un anno per presentare domanda. Il tutto, senza penalizzazioni sull’assegno (se non quella dovuta al minore montante contributivo).

Pensioni e quota 100: quali lavoratori l'hanno scelta

Al 3 giugno di quest'anno sono 142.179 le domande presentate all'Inps per quota 100. Ma chi ha aderito all'anticipo pensionistico introdotto dal governo M5s-Lega? Il Sole 24 Ore riepiloga i dati riguardanti l'adesione a quota 100, per i settori dei lavoratori pubblici e privati. L'uscita anticipata dal lavoro con 62 anni di età e 38 anni di contributi piace soprattutto nelle banche e nelle scuole. Tra chi ha fatto richiesta per quota 100, il 36% è iscritto alla gestione lavoratori dipendenti. Il 32% fa parte, invece, della gestione pubblica. Troviamo poi gli artigiani (9%, in totale 12.500), i commercianti (12mila), più indietro i lavoratori iscritti a fondi speciali e i lavoratori di spettacolo e sport. Infine, sono pochissimi i richiedenti della quota 100 che appartengono alla gestione separata.

pensioni quota 100 adesioni 2019-2

Quota 100 nel settore pubblico: tutti i dati Inps

Su un totale di 46mila richiedenti nel settore pubblico, una buona fetta viene dal mondo della scuola: sono in 27mila, infatti, coloro i quali hanno presentato domanda entro il 28 febbraio per poter andare in pensione a settembre, come sempre avviene nel mondo della scuola in coincidenza con l’inizio dell’anno scolastico. Per quanto riguarda gli altri dipendenti pubblici, invece, i primi pensionamenti con quota 100 scatteranno il primo agosto, ma solo per chi abbia maturato i requisiti entro il primo gennaio di quest'anno.

Pensioni, quota 100 nel settore privato: chi ha scelto l'uscita anticipata dal lavoro

Veniamo ora al settore privato: qui i richiedenti, al 3 giugno 2019 secondo i dati Inps, sono 51mila. Tra questi ci sono le uscite anticipate nel mondo delle banche, a partire da tre accordi siglati in alcuni istituti e riportati dal Sole 24 Ore (Ubi Banca, Bnl Pnb Paribas e Intesa Sanpaolo). Il totale è di 1.680 uscite. L’accordo siglato da Ubi a marzo ha portato a 80 richieste con quota 100, su un totale di 300 pensionamenti e con un accordo che prevede cento nuove assunzioni. Per Bnl l’accordo di aprile porta invece 600 pensionamenti con quota 100. Infine, Intesa Sanpaolo prevede addirittura mille pensionamenti con l’anticipo previsto dal governo e un piano siglato per 150 nuove assunzioni. Sono invece in corso trattative per Carige e Bper. Per Unicredit bisognerà attendere il piano industriale, previsto per il dicembre del 2019.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Pensioni, c'è una buona notizia sull'età di vecchiaia

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di sabato 9 novembre 2019

  • Estrazioni Lotto oggi e numeri SuperEnalotto di martedì 12 novembre 2019

  • Nuovo maxi concorso: oltre 300 posti a tempo indeterminato, si cercano laureati e diplomati

  • Tasse sulla casa, arriva la nuova Imu (e scompare la Tasi): cosa cambia

  • Tasse, chi rischia di pagare di più con la nuova Imu

Torna su
Today è in caricamento