Giovedì, 4 Marzo 2021

Pensioni, entro il 1° marzo le domande per "quota 41": chi ne ha diritto

La possibilità è rivolta ai lavoratori che hanno versato almeno 12 mesi di contributi prima del 19° anno di età e si trovano in determinate condizioni. La prima finestra utile scade tra pochi giorni

Foto di repertorio

Il 1° marzo scade il termine per chiedere di andare in pensione con 41 anni di contributi, a prescindere dall’età anagrafica. La possibilità è concessa ai così detti lavoratori precoci, ovvero coloro che hanno almeno 12 mesi di contribuzione antecedenti al 19° anno di età, e si trovano in determinate condizioni. 

L’Inps spiega sul suo sito che per ottenere il diritto alla pensione è necessario presentare domanda entro il 1° marzo di ciascun anno "e solo in caso di esito positivo, anche a seguito di verifica della relativa copertura finanziaria, presentare la domanda di pensione anticipata”. Eventuali domande presentate oltre il 1° marzo e comunque non oltre il 30 novembre, "sono prese in considerazione soltanto in caso residuino le risorse finanziarie”.

Pensioni precoci: chi ha diritto a usufruire di quota 41

Chi ha iniziato a lavorare prima dei 19 anni e non ha i requisiti anagrafici per accedere a quota 100 può dunque optare per questa possibilità. Ci sono però dei paletti. La pensione per i lavoratori precoci è infatti un beneficio rivolto a chi si trova nelle seguenti condizioni: a) stato di disoccupazione a seguito di licenziamento o dimissioni per giusta causa b) ha un’invalidità superiore o uguale al 74% c) assiste da almeno sei mesi un parente con handicap d) ha svolto un lavoro gravoso o usurante per almeno sei anni negli ultimi sette anni di attività lavorativa. 

Pensioni precoci, sul sito dell'Inps tutti i requisiti per lasciare il lavoro in anticipo

I lavoratori che possiedono i requisiti necessari hanno diritto alla decorrenza del trattamento pensionistico decorsi tre mesi dall’acquisizione degli stessi. 

Come andare in pensione prima dei 67 anni

La quota 41 destinata ai lavoratori precoci non è la sola possibilità di lasciare il lavoro in anticipo rispetto ai 67 anni fissati dalla leggi. Tra le altre opzioni, oltre a quota 100, ricordiamo l’Ape sociale, l’Opzione Donna e la pensione anticipata. 

Da quota 100 all'Ape sociale: come andare in pensione prima dei 67 anni

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