Giovedì, 4 Marzo 2021

Pensioni, l'Ocse: "Non smantellate la legge Fornero". La risposta stizzita di Di Maio

L'Organizzazione rivede al ribasso le stime del Pil per il 2018 e sprona il governo a non smantellare le riforme già fatte. La replica: "Non si intromettano nelle scelte di un Paese sovrano"

Una riunione dell'Ocse a Parigi, lo scorso 26 aprile | EPA/ERIC FEFERBERG / POOL MAXPPP OUT

L’Italia non smantelli le riforme già fatte, prima fra tutte quella sulle pensioni, e mantenga la disciplina sui conti pubblici, rispettando le regole europee. È il messaggio che la nuova capo economista dell’Ocse, Laurence Boone, ha voluto rivolgere al governo italiano in occasione dell’aggiornamento dell’Economic Outlook. L’Ocse rivede al ribasso, tagliandola di 0,2 punti, la stima della crescita del Pil italiano nel 2018, ma conferma all'1,1 per cento la previsione per la crescita del nostro paese nel 2019.

"Non smantellate la riforma Fornero"

Ma al di là delle stime, a far discutere sono soprattutto i consigli che Laurence Boone ha dispensato al governo gialloverde.  Secondo l’Ocse è infatti importante "non disfare la riforma Fornero". Primo perché "si sa" che l’abbassamento dell’età pensionabile "non crea più lavoro"; secondo perché disfare la legge sarebbe "iniquo dal un punto di vista intergenerazionale" e, terzo perché "nella fase di incertezza in cui siamo c’è una tendenza a risparmiare e non è detto che una misura simile aiuterebbe i consumi".

I dubbi sul reddito di cittadinanza

Sul Reddito di cittadinanza l’Ocse raccomanda all’Italia di evitare misure universalistiche ma puntare piuttosto a u intervento "ben mirato" sui più bisognosi. "Un reddito universale potrebbe andare a tutti e sarebbe molto più caro, e si riesce poco a mirare bene i destinatari", ha affermato la capo economista dell’Ocse. "Oggi mi sembra importante mirare bene le persone più toccate dalla crisi e fornire bene degli incentivi al lavoro e quindi – ha aggiunto la Boone – serve un livello di reddito che lasci un divario rispetto al reddito da lavoro".

Secondo l’organizzazione l’esecutivo dovrebbe spendere altrove i soldi che ha in cassa: ad esempio "verso gli investimenti pubblici produttivi che fanno la crescita di domani, come l’educazione, le infrastrutture e il digitale".

La replica di Di Maio: "L'Ocse non deve intromettersi"

Di Maio ovviamente non ha gradito. "L’Ocse non deve intromettersi nelle scelte di un Paese sovrano che il governo democraticamente legittimato sta portando avanti. Il superamento della legge Fornero è nel contratto e verrà realizzato" ha commentato il vicepremier. "Quasi due terzi degli italiani sono con noi. I burocrati se ne facciano una ragione. Siamo stati eletti anche per questo e manterremo l’impegno preso".

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