Domenica, 25 Luglio 2021
Pensioni

Tagli alle pensioni di reversibilità, il governo ci riprova nel Def?

Nel documento di Economia e Finanza c'è un nuovo riferimento a un riordino delle prestazioni previdenziali per chi ha perso il coniuge. Il governo smentisce: "Non saranno toccate", ma il sindacato attacca: "Ci avevano detto che era tutta una balla e invece..."

Torna a farsi rovente la battaglia sulle pensioni. Dopo l'allarme lanciato nei mesi scorsi dai sindacati sul rischio di un intervento sui trattamenti di reversibilità (notizia poi smentita dal governo) ora la questione torna d’attualità con il Def (il documento di Economia e Finanza). A sollevarla il presidente della Commissione Lavoro della Camera Cesare Damiano (Pd) che ha scoperto nel documento un nuovo riferimento a una possibile riordino dei contributi previdenziali per chi ha perso il coniuge. 

Per la verità il testo contenuto nel Def è un po’ vago, ma tanto basta ad alimentare la polemica. Nel capitolo "Contrasto alla povertà e welfare", si legge infatti che la riforma delle reversibilità in arrivo "razionalizza le prestazioni di natura assistenziale e quelle di natura previdenziale introducendo il principio di universalismo selettivo". Per molti (sindacato in testa) è l’avvisaglia che il governo intende mettere mano alla reversibilità legando il trattamento previdenziale all’indice Isee.  

In serata, il ministro del Lavoro Giuliano Poletti ha fatto capire che è stato un errore tecnico, dicendo che “le pensioni di reversibilità non saranno toccate”. Ma non tutti credono alle parole del governo. 

Scrive infatti il leader dello Spi-Cgil Ivan Pedretti: "Ci hanno dato dei visionari, ci hanno detto che era tutta una balla  e invece il governo anche nel Def a quanto pare conferma l’intenzione di voler intervenire sulle pensioni di reversibilità. Abbiamo fatto bene a non credere alle smentite e a pretendere lo stralcio della norma dal ddl sulla povertà. Il 19 maggio riempiremo piazza del Popolo a Roma di pensionati anche per chiedere a gran voce che queste pensioni non siano toccate, né quelle in essere né quelle future".

Per La Stampa, tanta incertezza potrebbe nascondere "una guerra all’interno del governo tra chi lo vuole effettivamente, il giro di vite sulle pensioni di reversibilità, e chi invece non ne vuole sapere". 

COSA CAMBIA - Ma in che modo le pensioni di reversibilità potrebbero venire intaccate? Nel ddl sul contrasto alla povertà si parlava di legare  le pensioni al reddito calcolato con il meccanismo dell’Isee, che tiene conto anche di eventuali patrimoni finanziari e immobiliari. Oggi  la persona vedova ha diritto al 60 per cento della pensione del coniuge morto: chi però ha un reddito superiore a tre volte la pensione minima ha diritto al 45 per cento anziché al 60; un contributo che scende al 30% in caso di reddito superiore di cinque volte la pensione minima. Il meccanismo studiato dal governo (legato appunto all'Isee) tiene invece conto non solo del reddito ma anche di altri fonti di ricchezza, come il patrimonio immobiliare: insomma, taglia corto la Stampa, chi possiede "qualche immobile e dei Btp - rischia di dover dire addio all’assegno".

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