Domenica, 18 Aprile 2021

Pensioni e scudo anti-Covid, la nuova ipotesi: intanto dal 24 giugno via ai pagamenti

La Cgil chiede "uno strumento universale, utilizzabile in tutte le aziende a favore di quei lavoratori ad un passo dalla pensione, dunque over 63, cui 'scalare' in maniera protetta i 3 anni dall'obiettivo" e prevedendo parziali finanziamenti pubblici ad hoc per sollevare i costi sostenuti dalle imprese

Pensioni, tema sempre molto caldo. Il governo riapra il tavolo di confronto sulla previdenza, riporti al centro del dibattito del Paese la riforma delle pensioni, al momento scomparsa dai radar del Piano di rilancio del premier Conte e, nel frattempo, rimetta mano ad alcuni strumenti di pensionamento esistenti, ma mai decollati, per tamponare i pesanti effetti del Coronavirus su reddito e occupazione. La sollecitazione arriva dal segretario confederale Cgil, Roberto Ghiselli, che gira al governo la proposta di Corso Italia: si dia nuova vita, ma soprattuto si rendano accessibili alle piccole e medie aziende, nuovi strumenti.

Una sorta di scudo Anti-covid, o meglio spiega Ghiselli, "uno strumento universale, utilizzabile in tutte le aziende a favore di quei lavoratori ad un passo dalla pensione, dunque over 63, cui 'scalare' in maniera protetta i 3 anni dall'obiettivo" e prevedendo parziali finanziamenti pubblici ad hoc per sollevare i costi sostenuti dalle imprese. "Si pensi ad un'azienda in crisi occupazionale: attraverso un accordo sindacale si potrebbe offrire la possibilità ad un lavoratore a cui manchino ad esempio 3 anni, di poter accedere alla pensione prevedendo la certificazione immediata del diritto alla pensione oltre ad una copertura economica e contributiva piena. Ovviamente l'intervento andrebbe finanziato in parte con un contributo pubblico ed in parte con un' integrazione messa a disposizione dall'azienda", prosegue Ghiselli che guarda anche alla possibilità di usare la stessa strumentazione per favorire nuove assunzioni di giovani e rendere agevole quella "staffetta generazionale" più volte tentata dai governi ma con grandi flop. Una proposta dunque che potrebbe arrivare sul tavolo di confronto aperto dal governo con Cgil, Cisl e Uil a inizio 2020 ma poi stoppato a fine febbraio , ad un passo dal round finale, dal dilagare del virus. Un confronto su 4 tavoli (flessibilità in uscita; valorizzazione del lavoro di cura e delle donne; riconoscimento dei lavori faticosi e usuranti; pensione di garanzia ai giovani e ai lavoratori discontinui) guidati dal ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo che dunque la Cgil sollecita a riavviare. "Chiediamo al governo di riaprire quel tavolo e di riprogrammare il percorso disegnato e ormai inattuabile dopo il passaggio del Covid-19", aggiunge ribadendo cl'obiettivo finale della Cgil nonostante l'inevitabile slittamento nei tempi: "la riforma delle pensioni deve vedere la luce entro il 2021 così da consegnare il nuovo sistema contemporaneamente all'esaurirsi della sperimentazione di quota 100, nel 2022"

Pensioni, pagamento alle Poste dal 24 giugno: calendario

Poste italiane comunica che le pensioni del mese di luglio verranno accreditate a partire da mercoledì 24 giugno per i titolari di un libretto di Risparmio, di un Conto BancoPosta o di una Postepay Evolution. I titolari di carta Postamat, Carta Libretto o di Postepay Evolution potranno prelevare i contanti da oltre 7.000 Atm Postamat, senza bisogno di recarsi allo sportello.

Coloro che invece non possono evitare di ritirare la pensione in contanti nell'ufficio postale dovranno presentarsi agli sportelli rispettando la turnazione alfabetica prevista dal calendario: i cognomi dalla A alla B mercoledì 24 giugno; dalla C alla D giovedì 25 giugno; dalla E alla K venerdì 26 giugno; dalla L alla O sabato mattina 27 giugno; dalla P alla R lunedì 29 giugno; dalla S alla Z martedì 30 giugno. I cittadini di età pari o superiore a 75 anni che percepiscono prestazioni previdenziali presso gli uffici postali, che riscuotono normalmente la pensione in contanti e che non hanno già delegato altri soggetti al ritiro della pensione, possono chiedere di ricevere gratuitamente le somme in denaro presso il loro domicilio, delegando al ritiro i carabinieri. Le nuove modalità di pagamento delle pensioni hanno carattere precauzionale e sono state introdotte con l'obiettivo prioritario di garantire la tutela della salute dei lavoratori e dei clienti di Poste italiane. Pertanto ciascuno è invitato ad indossare la mascherina protettiva, ad entrare in ufficio solo all'uscita dei clienti precedenti, a tenere la distanza di almeno un metro, sia in attesa all'esterno degli uffici che nelle sale aperte al pubblico. Per ulteriori informazioni, è possibile consultare il sito www.poste.it o contattare il numero verde 800 00 33 22.

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