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Domenica, 5 Dicembre 2021
Pensioni

Pensioni, così "evaporano" i soldi della quattordicesima

Scade oggi il termine ultimo per il pagamento della mensilità aggiuntiva da parte dell'Inps, ma tra bollette, tasse e spese arretrate solo il 5% di quanto percepito verrà destinato ai consumi

È arrivato il momento della quattordicesima per 3,15 milioni di pensionati: scade oggi infatti il termine ultimo per il pagamento della mensilità aggiuntiva da parte dell'Inps. Chi non ha già ricevuto la mensilità 'extra' se la vedrà dunque accreditare nelle prossime ore. Ricordiamo che la quattordicesima spetta solo ai pensionati con un’età superiore ai 64 anni e che soddisfano determinati requisiti legati al reddito (qui maggiori informazioni). Per ottenere il beneficio inoltre non è necessario presentare alcuna domanda. Ricordiamo inoltre che se i requisiti vengono raggiunti ad agosto la mensilità aggiuntiva viene accreditata a settembre.

Importo medio di 520 euro

Ma a quanto ammonta la quattordicesima? Secondo l’Inps l’importo medio della mensilità aggiunitiva sarà pari a 525 euro a persona. Una bella boccata d’ossigeno per i pensionati che ne hanno diritto. 

L'82% della quattordicesima assorbito da spese obbligate

A quanto pare però ben pochi pensionati potranno disporre del denaro extra per togliersi qualche sfizio: tra bollette, tasse ed arretrati vari, i soldi della quattordicesima sono in massima parte già impegnati.  

L'82% della mensilità aggiuntiva sarà infatti assorbito dalle spese obbligate, dalla salute alle bollette (ed il fisco), mentre solo l'8% andrà al risparmio, ed un ancora più esiguo 5% verrà destinato ai consumi. È quanto emerge dalle elaborazioni dell'Ufficio Economico di Fipac - l'associazione dei pensionati autonomi di Confesercenti - sulla base di un sondaggio somministrato da Swg a un campione di 1.300 pensionati. 

Salute e tasse, così i pensionati spenderanno la mensilità extra

Rispetto al resto dei beneficiari (ovvero i lavori dipendenti che ne hanno diritto), l'incidenza delle spese obbligate sulla quattordicesima per i pensionati è sensibilmente più alta: 82% contro 49.  A pesare sono soprattutto le spese per la salute, in cui verrà investito il 25% della somma aggiuntiva. Il 23% della quattordicesima se ne andrà invece pe saldare le bollette (spesso arretrate).

E ancora: a finanziamenti e mutui sarà vincolata una quota del 18% della quattordicesima, mentre il 16% della mensilità aggiuntiva verrà usata per saldare i conti in sospeso con il fisco. Insomma, tutte “spese obbligate” a cui pensionati non possono sottrarsi. 

L'indicazione che arriva dal sondaggio è che solo l'8% sarà vincolato a forme di risparmio, mentre la quota che verrà utilizzata per i consumi è pari ad appena il 5%: 2% per una vacanza, e 3% per altre spese, come i saldi estivi, iniziati in tutta Italia proprio lo scorso fine settimana.

"Pensionati al limite, serve un sostegno sulle spese sanitarie"

Secondo Sergio Ferrari, presidente Nazionale di Fipac Confesercenti, "dal sondaggio emerge chiaramente come i percettori di quattordicesima aspettino la mensilità in più per pagare quello che non sono riusciti a pagare durante l'anno con le pensioni. Serve, sostanzialmente, a saldare gli arretrati e a fare quello che si è rinviato, interventi sanitari inclusi".

Insomma, "il quadro è di sofferenza: l'assegno in più arriva infatti a persone con un trattamento pensionistico modesto, entro i 13 mila euro lordi circa. Persone che ormai sono arrivate al limite, - sostiene Ferrari - e avrebbero bisogno di un sostengo: sulle spese sanitarie, in primis, ma anche sulle bollette che stanno diventando un onere sempre più schiacciante per la popolazione anziana più debole". 

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