Sabato, 17 Aprile 2021
Pensioni

Pensioni e tasse, Salvini avverte Tria: "La manovra dovrà essere coraggiosa"

Sui limiti di bilancio il ministro degli Interni e il titolare dell'Economia parlano lingue diverse. Il vicepremier mette le mani avanti: "Se per il bene degli italiani dovremo superare qualche vincolo per noi non sarà un problema". Di Maio: "Nessun contrasto"

Matteo Salvini e il premier Giuseppe Conte

"Gli italiani ci hanno votato per stare meglio: per andare in pensione all'età giusta e per pagare meno tasse rispetto alla follia di oggi. Questo faremo cercando di rispettare vincoli e regole come quella del 3 per cento inventate a tavolino. Se dovremo per il bene degli italiani superare qualcuno di questi vincoli, per noi non sarà un problema". Lo ha detto il ministro dell'Interno, Matteo Salvini, dopo aver donato il sangue nella sede Avis di Milano.

Il vicepremier risponde così, pur senza citarlo, al ministro dell'Economia Giovanni Tria, che ieri durante il G20 di Buenos Aires ha ribadito che il programma del contratto di governo deve sì trovare applicazione ma nel rispetto dei "limiti di bilancio necessari per conservare la fiducia dei mercati ed evitare l’instabilità".

Salvini: "Segnali concreti su pensioni e lavoro"

Secondo Salvini, al contrario, la manovra economica del prossimo autunno "dovrà essere di crescita, essere coraggiosa, nuova, diversa da quella degli ultimi anni. Già da quest'anno - aggiunge il ministro - ci dovranno essere segnali concreti, a prescindere dalla situazione economica internazionale, sulle pensioni, sulle tasse, sul lavoro e su Equitalia". I provvedimenti economici "dovranno entro quest'anno dare un segnale di tendenza e quindi dovremo almeno cominciare le riforme che ci siamo impegnati a fare". 

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L'intervista al Corriere

In un'intervista al Corriere della Sera Salvini ha poi spiegato che gli italiani "ci hanno eletto per cambiare" e se "avessero voluto proseguire sulla linea di Monti, Letta, Padoan, Renzi e Gentiloni avrebbero votato in modo diverso. Cercheremo di cambiare anche alcuni numeri scelti a tavolino a Bruxelles, che molti paesi Ue ignorano bellamente".

"Noi - ha detto Salvini - metteremo al centro la crescita e la pace fiscale, che ti porta soldi e non li porta via, e ti consente di avviare la flat tax. E poi la riforma delle pensioni per aprire il mercato ai giovani, che va fatta a prescindere dai numeri di Bruxelles". Per il vicepremier "di sicuro la manovra di autunno sarà diversa rispetto a quella degli ultimi anni, e daremo le prime e significative risposte sulla riduzione delle tasse".

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Non c'è "nessun contrasto con il ministro Tria", prova a smorzare il vicepremier e ministro del Lavoro Luigi Di Maio. Il quale spiega che a Tria "abbiamo detto: il primo obiettivo del M5s è il reddito di cittadinanza, e questo si deve realizzare. Che significa limiti di bilancio oggi? Significa innanzitutto individuare le priorità". E quindi "si prende la legge di Bilancio e si dice: questa è la priorità e ci sono i soldi".
 

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