Mercoledì, 22 Settembre 2021
Economia

Pensioni, quante tasse versiamo (e quali sono gli importi medi)

Metà del peso dell'Inps sulla fiscalità generale viene ripagato dalle tasse. Pensioni: al Sud ci sono 6,7 assegni di invalidità ogni cento abitanti, al Nord si scende a 2,4. Ecco il report dell'Inps

Pensioni, a che punto siamo? Mentre la Legge di bilancio è ancora in discussione, sono molti i dubbi e tante le incognite, soprattutto sul superamento della legge Fornero con la cosiddetta quota 100, uno dei principali cavalli di battaglia del governo M5s-Lega. In attesa di capire quali saranno i prossimi passi dell'esecutivo, oggi l'Inps ha scattato una fotografia sul "sistema pensioni" in Italia, con il Rendiconto sociale 2017, presentato stamattina a Roma dal Consiglio di Indirizzo e Vigilanza (Civ) dell'Istituto di previdenza. Il Rendiconto (che fino al 2016 si è chiamato Bilancio sociale) fornisce informazioni in trasparenza sulla missione istituzionale, sulla dimensione sociale, sui valori, sui programmi di azione e sulle attività dell'Istituto di previdenza sociale. Nell'edizione 2017 sono integrati anche alcuni elementi aggiornati al 2018.

Il documento spiega come nel complesso il bacino dei pensionati contribuisca alle casse erariali versando 55 miliardi di Irpef. "A differenza di altri paesi europei - si legge - in Italia le prestazioni previdenziali sono sottoposte al prelievo Irpef, nella stessa misura di quanto previsto per tutti i redditi. L'importo complessivo del prelievo fiscale sulle prestazioni erogate dall'Inps ammonta a 55.008 milioni di euro, pari al 50% di quanto l'Istituto riceve dalla fiscalità generale" (110.466 milioni il totale delle spese a carico della fiscalità generale). Ma uno dei numeri destinati probabilmente a riaccendere polemiche è quello sulle pensioni di invalidità.

Pensioni, nel 2019 cambiano gli importi degli assegni 

Nel 2017 - si legge nel Rendiconto sociale - tali pensioni erano 932.289, con un calo del 3,3% rispetto al 2016 pari a 32.021 unità. Il rapporto di tale prestazione con la popolazione residente è, per ogni cento abitanti, del 2,4 al Nord, del 3,2 nel Centro e del 6,7 nel Sud e Isole. Al Sud, insomma,il rapporto è più che doppio rispetto al Nord.

Pensioni, ultime notizie: gli importi medi

Tra il 2012 e il 2017 il totale delle pensioni previdenziali erogate dall'Inps è passato da 17.224.961 a 16.560.776, con una riduzione complessiva del 3,9% pari a 664.185 trattamenti. A calare, soprattutto, è il numero di assegni per gli ex lavoratori dipendenti privati e autonomi, che diminuiscono rispettivamente di 601.391 e 165.420 pensioni, mentre sono aumentate quelle degli ex lavoratori dipendenti pubblici di 54.671 e parasubordinati di 21.240, al netto delle pensioni supplementari. Tra il 2012 e il 2017, si legge nel Rendiconto, sono state liquidate 717.279 pensioni di vecchiaia, di cui 307.266 alle donne e 410.013 agli uomini, mentre sono state liquidate 1.076.675 pensioni di anzianità/anticipata, di cui 417.314 alle donne e 659.361 agli uomini; il rapporto donne/uomini è passato dallo 0,41 iniziale a 0,57 alla fine del periodo. Permane un gap importante fra uomo e donna nella cifra dell'assegno pensionistico.

L'importo medio mensile lordo delle pensioni di vecchiaia liquidate nel 2017 è stato di 1.170 euro per gli uomini e di 858 euro per le donne tra gli ex dipendenti privati, mentre tra gli ex dipendenti pubblici è stato di 2.456 euro per gli uomini e di 1.748 euro per le donne. Per i pensionati autonomi, invece, l'importo medio dell'assegno è stato di 858 euro per gli uomini e 629 per le donne. L'importo per i parasubordinati, al netto di quelle supplementari, si è attestato a 1.142 euro per gli uomini e a 705 euro per le donne. L'importo medio mensile lordo delle pensioni di anzianità/anticipata liquidate nel 2017 è stato invece di 2.450 euro per gli uomini e 1.758 euro per le donne tra gli ex dipendenti privati, mentre tra gli ex dipendenti pubblici è stato di 3.091 per gli uomini e di 2.281 euro per le donne.

pensioni nuova ansa-2

E l'Ape Sociale? Nel periodo novembre 2017-luglio 2018, il numero di domande per l'anticipo pensionistico sociale presentate dai lavoratori disoccupati è di 57.572 pari al 65,8% del totale. Le domande accolte sono 21.009, pari al 24% di quelle presentate. In pratica, meno di una domanda su quattro. Il costo medio per 41 mesi di accompagnamento alla pensione di un disoccupato è stato di 46.984 euro, garantendo una indennità media mensile di 1.146 euro. Gli oneri per le altre tre categorie di beneficiari (lavoratori con invalidità superiore al 74%, lavoratori che assistono persone con handicap grave e lavoratori addetti a lavori gravosi) risultano analoghi garantendo una indennità mensile pro-capite compresa tra 1.158 e 1.249 euro. Riguardo all'anticipo pensionistico volontario (Ape volontario), nel periodo aprile-luglio 2018 sono state presentate all'Inps 26.145 domande. Il perfezionamento di prestito oneroso ha riguardato solo 4.850 aventi diritto, pari al 18,6%. Nelle regioni del Nord i richiedenti la certificazione di Ape volontario sono stati 10.730 pari al 41,0% del totale; nelle regioni del Centro Italia sono stati 4.311 pari al 16,4%; mentre nelle regioni del Sud e delle isole 11.104 pari al 42,4%.

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