Sabato, 17 Aprile 2021
Italia

Pensioni minime, la promessa di Di Maio che farà arrabbiare molti italiani

"Tetto alle pensioni d'oro per tutti coloro che non hanno versato i giusti contributi". Il vicepremier Di Maio promette di reinvestire i proventi del taglio (un miliardo di euro) per alzare le pensioni minime

Il governo si appresta ad aumentare le pensioni minime finanziate con il taglio di quelle d'oro percepite senza aver versato i contributi corrispondenti. L'annuncio arriva via Facebook dal ministro del lavoro nonchè vicepremier, Luigi Di Maio.

Un miliardo per aumentare le pensioni minime

"Vogliamo finalmente abolire le pensioni d'oro che per legge avranno un tetto di 4.000 / 5.000 euro per tutti quelli che non hanno versato una quota di contributi che dia diritto a un importo così alto. E cambiano le cose in meglio anche per chi prende la pensione minima, perché grazie al miliardo che risparmieremo potremo aumentare le pensioni minime", dice Di Maio: "chi si merita pensioni alte per avere versato i giusti contributi ne ha tutto il diritto, ma quest'estate per i nababbi a spese dello Stato sarà diversa".

"Quest'estate, d'altra parte, prosegue non ci sono i mondiali, ma presto avremo qualcosa da festeggiare: la fine delle pensioni d'oro e l'inizio di un'Italia più giusta".

Pensioni, assegno "maxi" a luglio

D'altra parte, annota ancora Di Maio, "è iniziata l'estate, e tanti italiani cominciano a farsi i conti in tasca per vedere se è rimasto qualcosa per una decina di giorni di ferie con la famiglia. Alcuni non le faranno proprio". "Altri invece - prosegue- faranno vacanze da nababbi sullo yacht perché hanno una pensione d'oro di migliaia e migliaia di euro - in alcuni casi anche oltre 20.000 euro netti - che da anni gli paga tutta la collettività a causa delle distorsioni del vecchio metodo retributivo, che gli permette di avere molti più soldi rispetto a quelli che hanno versato".

"Uno sfregio a quei tre milioni di italiani che non hanno neppure i soldi per fare la spesa, perché sono stati abbandonati dalle istituzioni".

Pensioni: "Dal 2019 assegni giù dell'1,5%

Intanto le prime modifiche alla legge Fornero potrebbero arrivare già con la prossima manovra di bilancio. Il Governo starebbe valutando l’ipotesi di un’operazione in due tappe: consentire subito dal 2019 il pensionamento con almeno 64 anni di età e 36 di contribuzione (lLa famosa quota 100).

Quota 41 per superare la Fornero: quali sono i rischi

Tempi più lunghi per il canale di uscita con 41 anni di contributi a prescindere dall’età.

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