Giovedì, 15 Aprile 2021

Quota 100 e decreti sicurezza: la Lega non si fida di Conte

La senatrice Lucia Borgonzoni a colloquio con il premier incaricato: "Volevamo una rassicurazione sulla certezza che i provvedimenti fatti non verranno toccati, ma un no netto non l'ha detto"

Giuseppe Conte Matteo Salvini, ANSA

Con la crisi di governo Quota 100 è a rischio? Come abbiamo cercato di spiegare ieri in realtà la riforma delle pensioni approvata lo scorso gennaio ha una dotazione finanziaria che ne garantisce la copertura fino al 2021 e salvo colpi di scena è scarsamente probabile che il nuovo esecutivo decida di mettere mano ad un tema scottante come quello della previdenza. Anche perché lo stesso Luigi Di Maio nel suo discorso dell’altroieri al Quirinale ha rivendicato la bontà del provvedimento votato dalla maggioranza uscente e non sembra intenzionato a fare passi indietro.  

E dunque? Essendo Quota 100 una misura introdotta in via sperimentale per tre anni, tutto lascia suppore che il tema si riproporrà solo nel 2021 quando il governo in carica dovrà giocoforza prendere una decisione.

La Lega però non si fida. La senatrice del Carroccio Lucia Borgonzoni al termine delle consultazioni con il premier incaricato Giuseppe Conte ha espresso tutte le sue preoccupazioni sui provvedimenti che - a sentire i leghisti - rischiano di subire delle modifiche: su tutti Quota 100 (appunto) e i decreti sicurezza.   

Quota 100 e decreti sicurezza: la Lega non si fida

"Non siamo riusciti a capire quali saranno l'indirizzo e le intenzioni del presidente Conte - ha affermato Borgonzoni -, perché questa nuova compagine ha idee completamente differenti dalla Lega su immigrazione, Quota 100 e altri provvedimenti come l'autonomia. Il presidente ha detto che difenderà i provvedimenti fatti ma che è pronto a sedersi a un tavolo per sentire quali possono essere le modifiche, ma non ci ha voluto dire se verranno accettate o no". Queste le parole della senatrice del Carroccio che dunque giudica insufficienti le rassicurazioni fornite dal premier incaricato.

"Per noi era fondamentale capire oggi cosa voleva fare il nuovo governo ma non ci siamo riusciti e ci dispiace - ha sottolineato Borgonzoni - perché la discussione è  stata basata sul passato, che importa poco ai cittadini, e poco sul futuro. Questa nuova compagine di governo ha idee diametralmente opposte a quelle della Lega: volevamo una rassicurazione da Conte sulla certezza che i provvedimenti fatti non verranno toccati, ma un no netto non l'ha detto e quindi questa certezza non ce l'abbiamo", ha concluso la senatrice.

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