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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
Il caro carburanti

Perché oggi il diesel costa più della benzina

E questo avviene nonostante abbia tasse più basse. C'entrano le forniture ridotte, meno gasolio a disposizione a livello globale, una scarsa capacità di lavorare il petrolio in Europa e un utilizzo più esteso di questo carburante

I prezzi di benzina e diesel continuano a crescere nelle ultime settimane, mentre la minaccia dello sciopero dei benzinai per il 25 e 26 gennaio è sempre sul tavolo. In base all'elaborazione di Quotidiano energia dei dati comunicati dai gestori all'Osservaprezzi del ministero delle imprese e del made in Italy aggiornati alle 8 del 15 gennaio, il prezzo medio nazionale della benzina in modalità self è fermo a 1,820 euro al litro. Quello del diesel self è 1,871 euro al litro. Sul servito, invece, per la benzina il prezzo medio praticato è 1,961 euro al litro, per il diesel servito è 2,011 euro al litro. E non è finita qui, perché i prezzi dei carburanti potrebbero andare verso un ulteriore rialzo. Intanto, però, si conferma quello che è noto negli ultimi tempi: nonostante abbia tasse più basse, il diesel ha un costo maggiore rispetto alla benzina. Perché il gasolio sta diventando sempre più caro per i consumatori finali? Le ragioni sono molteplici.

Perché il diesel oggi costa più della benzina?

I motivi degli aumenti del prezzo dei carburanti e, in particolare, del costo maggiorato del gasolio rispetto alla benzina, vanno ricercati innanzitutto nella crisi energetica già in atto da tempo, acuita da qualche mese dalla guerra in Ucraina. Negli ultimi tempi è infatti venuta meno l'importazione di gasolio dalla Russia, dalla quale l'Europa importa quasi trenta milioni di tonnellate all'anno, a fronte di un consumo europeo di cento milioni di tonnellate. Negli ultimi anni, la capacità di raffinazione nel Mediterraneo è calata per la riduzione delle forniture da Mosca e per la chiusura di molte raffinerie negli Stati Uniti e in Europa (soprattutto per via delle politiche ambientali recenti, per realizzare la cosiddetta transizione energetica). Queste stesse chiusure, di conseguenza, hanno indotto i Paesi Ue a cercare prodotti raffinati dall'India, dal Medio Oriente e dalla Cina, dove costano di più.

Quanto guadagnano davvero i benzinai

La raffinazione europea, poi, è tradizionalmente più orientata alla produzione di benzina. Non solo, perché mentre la benzina viene utilizzata soprattutto come carburante per le autovetture private, il gasolio invece ha molte più applicazioni: il diesel, infatti, rappresenta il carburante per i tir, i cargo e i mezzi di trasporto pubblici (i bus urbani ed extraurbani), ma viene anche utilizzato in molte fabbriche, per i generatori necessari a produrre energia. Con le forniture ridotte, meno gasolio a disposizione a livello globale, una scarsa capacità di lavorare il petrolio e un utilizzo più esteso di questo carburante, i prezzi del diesel per i consumatori finali stanno aumentando di più rispetto alla benzina.

Ma il rincaro dei prezzi del gasolio è iniziato già prima dell'invasione russa in Ucraina: è dovuto sì a una riduzione delle forniture da parte della Russia (con un'Europa particolarmente dipendente dall'import del diesel russo), ma anche dai paesi del Medio Oriente. Secondo gli esperti, le quotazioni sono salite anche in previsione del blocco delle importazioni di prodotti raffinati dalla Russia a partire dal 5 febbraio prossimo: all'Europa mancherà il 30% del suo gasolio. A incidere sugli aumenti, inoltre, c'è anche la decisione del governo Meloni di eliminare lo sconto di 18,3 centesimi al litro sulle accise, messo dall'esecutivo Draghi dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. Uno sconto che da marzo 2022 è costato circa un miliardo di euro al mese.

Benzina: quanto ci guadagna lo Stato e perché ridurre le accise è così difficile

Eppure, le accise sul diesel sono più basse rispetto a quelle sulla benzina. "Il gasolio costava 50 dollari per tonnellata in meno della benzina. Ora è il contrario: costa 50 dollari in più, nonostante le tasse inferiori", ha spiegato Davide Tabarelli, presidente di Nomisma Energia. In Italia le accise sul diesel sono inferiori a quelle sulla benzina proprio perché il gasolio è tradizionalmente un carburante utilizzato più per usi "professionali": proprio per questo motivo, ha ricevuto nel tempo un trattamento fiscale più favorevole.

"Il taglio delle accise sulla benzina favorisce i più ricchi"

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