Domenica, 24 Ottobre 2021
Economia

"Lavoriamo per 25 euro al giorno": perché scioperano i benzinai

Mercoledì, giovedì e venerdì, 21-22-23 agosto 2019, i benzinai protestano in Sardegna, in piena stagione turistica, contro quello che definiscono "il potere della compagnie petrolifere"

Tre giorni di sciopero: in Sardegna la mobilitazione dei benzinai è già iniziata. Mercoledì, giovedì e venerdì, 21-22-23 agosto 2019, i benzinai protestano contro quello che definiscono "il potere della compagnie petrolifere".  Lo sciopero è proprio per denunciare i margini da fame ritenuti del tutto insufficienti per la sopravvivenza dignitosa della categoria. Fino a venerdì rifornimenti a rischio sull'isola, proprio nel bel mezzo della stagione turistica.

Perché scioperano i benzinai

Oggi c'è stato un corteo di protesta, un sit in sotto il consiglio regionale a Cagliari. "Basta guadagni ridotti all’osso”, spiegano dalla piazza. In molti indossavano magliette rosse con la scritta "schiavi del caporalato petrolifero". Non tutti gli automobilisti sanno che i benzinai guadagnano al massimo 3 centesimi al litro (2,7 in media per la precisione secondo chi era oggi in piazza). Lo sciopero è organizzato dall'Angac, l’Associazione nazionale gestori autonomi carburanti, un piccolo neonato gruppo sorto dall’iniziativa di un comitato spontaneo. Il margine corretto secondo i benzinai dovrebbe essere di 10 centesimi al litro.

Benzinai: "Lavoriamo per 25 euro al giorno"

Detto in parole povere (povere in tutti i sensi), come spiega un altro gestore all'Ansa, alcuni lavorano "per 25 euro al giorno". E qualcuno assicura di fare fatica ad arrivare a mille euro al mese di stipendio netto. Non ci sono al momento dati e percentuali sull'adesione allo sciopero.

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