Venerdì, 14 Maggio 2021

Piani quinquennali promuovono rinnovamento cinese

La foto aerea scattata il 7 giugno 2020 mostra il mercato notturno internazionale di Tawan Xingshun a Shenyang, nella provincia di Liaoning della Cina nord-orientale. (Xinhua / Pan Yulong)

La Cina ha presentato una bozza di progetto per lo sviluppo economico e sociale nazionale nei prossimi cinque anni e chiarito gli obiettivi a lungo termine fino al 2035, stabilendo le priorità politiche per una nuova fase di crescita che sarà cruciale per il Paese per raggiungere la modernizzazione socialista. Il documento, che è in fase di revisione all'attuale sessione annuale del massimo organo legislativo cinese, elenca i principali obiettivi sociali ed economici per il 14/mo Piano quinquennale (2021-2025).

I Piani quinquennali sono un meccanismo importante avviato negli anni '50, che ha guidato la Cina attraverso gli alti e i bassi dell'economia, nonché i vari cambiamenti dell'ambiente esterno, aiutando il Paese a garantire un importante aumento della potenza nazionale e del suo sviluppo economico. L'anno scorso, il Prodotto interno lordo (Pil) cinese ha superato la soglia dei 100.000 miliardi di yuan (15.400 miliardi di dollari), arrivando a 101.598,6 miliardi di yuan. 

La cifra era 1.232 volte superiore a quella del 1953, quando la Cina avviò il proprio primo Piano quinquennale, segnando la miracolosa trasformazione del Paese da una situazione di stagnazione economica a seconda maggiore economia mondiale. Nel corso degli anni, i Piani quinquennali cinesi hanno visto la loro attenzione evolversi a seconda del mutevole contesto nazionale. Prima che la Cina avviasse la stagione di riforme e apertura al resto del mondo alla fine degli anni '70, i Piani quinquennali si concentravano principalmente sull'accelerazione dell'industrializzazione di quello che allora era ancora un Paese agricolo. In un momento in cui la pianificazione economica era ancora dominante sulle altre teorie di sviluppo, ha spiegato Yan Yilong, vice decano dell'Istituto per gli studi sulla Cina contemporanea della Tsinghua University, i Piani quinquennali guidavano il flusso di risorse limitate per soddisfare i bisogni di base dei gruppi più svantaggiati.

Con la graduale transizione del Paese da un'economia pianificata a un'economia socialista orientata al mercato, i Piani quinquennali cinesi sono progrediti fino a includere nuove linee guida basate sulle logiche del mercato invece di direttive obbligatorie e obiettivi economici rigidi. Inoltre, i piani non sono più soltanto incentrati sui risultati economici. Filosofie e temi di sviluppo più inclusivi sono stati sanciti nei successivi Piani quinquennali per alimentare lo sviluppo completo del Paese, con particolare attenzione alla tutela ambientale e al benessere sociale. Ad esempio, il 13/mo Piano quinquennale (2016-2020) ha promosso la filosofia di uno sviluppo innovativo, coordinato, ecologico, aperto e condiviso, guidando la crescita nazionale verso un percorso più sostenibile. 

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I lavoratori sono impegnati nella fabbrica di Zhuolang Intelligent Machinery Co., Ltd. a Urumqi, regione autonoma dello Xinjiang Uygur nella Cina nord-occidentale, 22 ottobre 2020 (Xinhua / Wang Fei)

Sebbene i piani quinquennali cinesi adottino ancora un approccio verticale nel corso della loro attuazione, comportano comunque cicli di sollecitazione delle opinioni dal basso al vertice prima di essere messi in pratica. I suggerimenti di esperti, funzionari governativi, consulenti politici e organizzazioni di valutazione indipendenti vengono presi in considerazione durante l'elaborazione dei nuovi Piani. Tali sforzi sono stati compiuti per assicurare una roadmap fattibile, coerente e prevedibile, che sia strettamente in linea con la visione a lungo termine del Paese per il rinnovamento Nazionale.

In contrasto con le amministrazioni spesso tentennanti e sempre pronte a fare dietrofront dei Paesi occidentali, dove le promesse e i piani di un governo hanno meno probabilità di essere realizzati dalla successiva amministrazione, secondo vari analisti, i Piani quinquennali cinesi offrono un futuro più prevedibile. "In molti Paesi, la politica gioca un ruolo chiave nel determinare ciò che i leader di una nazione si impegnano a raggiungere nei prossimi anni e ciò che i politici dicono che faranno e ciò che fanno sono spesso due cose molto diverse", ha ammesso Carl Fey, docente di affari internazionali presso la Aalto University School of Business in Finlandia.

Mentre la Cina intraprende una nuova ricerca per trasformarsi completamente in un moderno Paese socialista, l'ultimo Piano quinquennale prevede anche una serie di nuove missioni e compiti. Per la prima volta frasi come "intelligenza artificiale simile a un cervello", "tecnologia genetica" e "rete futura" figurano in una bozza di Piano quinquennale cinese, sottolineando la determinazione di Pechino a compiere nuove e importanti scoperte scientifiche e tecnologiche. La bozza del 14/mo Piano quinquennale (2021-2025) per lo sviluppo economico e sociale nazionale e gli obiettivi a lungo termine fino 2035 prevede che la spesa nazionale in ricerca e sviluppo crescerà di oltre il 7% annuo nei prossimi cinque anni.

Come molti altri obiettivi elencati nel documento preliminare - dallo sviluppo guidato dall'innovazione, al benessere delle persone, alla conservazione ecologica - la cifre rappresentano stime di "obiettivi in programma" piuttosto che traguardi da raggiungere obbligatoriamente. Secondo He Lifeng, direttore del principale organo di pianificazione economica del Paese, gli obiettivi proposti hanno tenuto conto della capacità nazionale di conseguirli e allo stesso tempo hanno lasciato adeguato spazio per fronteggiare le incertezze. "I principali indicatori di riferimento sono proprio come le pesche su un albero che possono essere raccolte solo se si salta molto in alto", ha spiegato He. "E dobbiamo impegnarci a fondo per saltare davvero in alto". 

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