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Sabato, 4 Febbraio 2023
Crisi economica

Nel 2016 il Sud è cresciuto più del Centro-Nord (ma ha ancora dieci anni di ritardo)

Lo scorso anno il Pil è aumentato dell'1% più che nel Centro-Nord, dove è stato pari a +0,8%. Lo rileva la Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno

Il 2016 è stato positivo per il Sud, il cui Pil è cresciuto dell’1%, più che nel Centro-Nord, dove è stato pari a +0,8%. Ciò è la conseguenza di alcune condizioni peculiari: il recupero del settore manifatturiero, cresciuto cumulativamente di oltre il 7% nel biennio 2015-2016, e del +2,2% nel 2016, la ripresa del settore edile (+0,5% nel 2016), il positivo andamento dei servizi (+0,8% nel 2016). 

Lo rileva la Svimez, l’Associazione per lo sviluppo dell’industria nel Mezzogiorno, in una anticipazione del Rapporto Svimez 2017. In base alle previsioni della Svimez, quest’anno il Pil dovrebbe aumentare dell’1,1% al Sud e dell’1,4 % nel Centro-Nord. Nel 2018 la Svimez prevede un aumento del prodotto dello 0,9% nel Mezzogiorno e dell’1,2% al Centro Nord. Il principale driver della crescita meridionale nel 2017 dovrebbe nuovamente essere la domanda interna: i consumi totali crescerebbero dell’1,2% (quelli delle famiglie dell’1,4%) e gli investimenti al Sud del +2%. 

Si prevede anche una crescita per l’occupazione. (+0,6%). Tuttavia mette in guardia l’Associazione, "se il Mezzogiorno proseguirà con gli attuali ritmi di crescita, recupererà i livelli pre crisi nel 2028, 10 anni dopo il Centro-Nord. Il nodo vero, ancora una volta è lo sviluppo economico nazionale, per il quale il Mezzogiorno deve essere un’opportunità, calibrando l’intensità e la natura degli interventi per il Sud".

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