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Giovedì, 22 Febbraio 2024
CRISI

L'allarme del Censis: "Con la crisi meno figli, non tutti possono essere genitori"

Arriva il rapporto del Censis che lancia l'allarme: dal 2008 si è passati da 577mila nuovi nati a 514mila, il valore più basso della storia dell'istituto di ricerca. Tanti i potenziali genitori, pochi quelli che se lo possono permettere

Dal lontano 2008, anno di inizio della crisi che stiamo ancora vivendo, il nostro Paese ha perso oltre 62mila nuovi nati all'anno, il valore più basso della storia. Lo rivela il Centro Studi Investimenti Sociali (Censis) e la Fondazione Ibsa attraverso il rapporto "Diventare genitori oggi".

Un titolo che sembra quasi un'affermazione perché in Italia avere un figlio sembra sempre più un lusso per pochi. Si legge nel documento:

Tra gli italiani c'è una diffusa consapevolezza in merito al problema. Per l'83% la crisi rende più difficile la scelta di avere un figlio. La percentuale supera il 90% tra i giovani fino a 34 anni, cioè le persone che subiscono maggiormente l'impatto della crisi e allo stesso tempo sono maggiormente coinvolte nella decisione della procreazione


Insomma non si tratta di voglia di maternità, si tratta di soldi. Infatti nell'indagine si punta il dito contro le politiche pubbliche, insufficienti per le famiglie e soprattutto per i giovani. I dati dell'indagine lo confermano: Il 61% degli italiani è convinto che le coppie sarebbero più propense ad avere figli se migliorassero gli interventi pubblici. Sgravi fiscali e aiuti economici diretti sono le principali richieste (71%). Poi c'è il 67% che segnala l'esigenza di potenziare gli asili nido, il 56% fa riferimento ad aiuti pubblici per sostenere i costi per l'educazione dei figli(rette scolastiche, servizi di mensa o di trasporto).

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