Venerdì, 16 Aprile 2021
Italia

Messina, il ponte che non c'è (ci) costa ancora un milione e mezzo all'anno

I soldi già spesi per il Ponte di Messina ammontano ad oltre 310 milioni di euro tra studi di fattibilità, ricerche e progetti

La società Stretto di Messina spa è stata messa in liquidazione il 15 aprile 2013 ma dopo 5 anni è ancora attiva e, secondo la Corte dei Conti, ci costa 1 milione e mezzo di euro all'anno. La denuncia viene dal deputato pentastellato Riccardo Nuti che prima dello scioglimento delle Camere aveva presentato un'interrogazione parlamentare al presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e al ministro delle Infrastrutture, Graziano Delrio, per chiedere cosa intendano fare per chiudere la vicenda.

"Nonostante il termine di un anno previsto per l'estinzione della concessionaria, la società risulta ancora oggi attiva a spese dei contribuenti, a cominciare dallo stipendio del commissario liquidatore che, nell'ultimo anno rendicontato, avrebbe incassato 135mila euro".

La Sezione centrale di controllo sulla gestione delle amministrazioni dello Stato della Corte dei conti aveva messo in evidenza come il bilancio di previsione per il 2017 parlava ancora di un onere per lo Stato pari ad un milione di euro ma i soldi già spesi per l'infrastruttura mai realizzata ammontano ad oltre 310 milioni di euro tra studi di fattibilità, ricerche e progetti.

"È folle pensare - spiega il deputato del Movimento 5 stelle Nuti - che abbiamo speso 312 milioni per studi e progetti di un'opera che non si farà mai e che continuiamo ancora a pagare una inutile società che avrebbe dovuto chiudere anni fa. E tutto questo mentre il nostro Paese è pieno di opere incompiute che, invece, tra strade, scuole e acquedotti, migliorerebbero le infrastrutture del nostro Paese: solo in Sicilia si contano 159 incompiute, per un valore di oltre mezzo miliardo di euro".

"In questa folle campagna elettorale fatta solo di promesse imbarazzanti e proclami roboanti - conclude Nuti - Renzi e Berlusconi la smettano di raccontare balle ricacciando a ogni piè sospinto la barzelletta di un ponte fantasioso e inutile. Scendano coi piedi per terra e diano risposte concrete all`unica vera assurdità dei milioni e milioni che ancora continuiamo incredibilmente a spendere senza che nessuno muova un dito. Questo il grave danno, di cui prima Forza Italia e poi il Pd sono responsabili, di una storia tragicomica cui, ormai, non crede più nessuno".

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