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Venerdì, 31 Marzo 2023
Pagamenti elettronici

Pos obbligatorio, scattano le multe ma attenzione ai "furbetti"

Il 30 giugno scattano le sanzioni per i commercianti e i professionisti che si rifiuteranno pagamenti con carte bancomat, ma il Codacons lancia l'allarme: "Ci sono diversi escamotage per aggirare la norma"

Dal prossimo 30 giugno scatteranno le sanzioni per commercianti e professionisti che si rifiuteranno di far pagare i propri clienti con il pos. La norma, contenuta nel Decreto legge 36 del 30 aprile 2022 del Consiglio dei ministri (Ulteriori misure urgenti per l'attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza Pnrr), entrerà in vigore con sei mesi d'anticipo e prevede, in caso di mancata accettazione da parte di esercizi commerciali, imprese e professionisti dei pagamenti con bancomat e carte di credito, una sanzione amministrativa di 30 euro, aumentata del 4% del valore della transazione per la quale sia stata rifiutata l'accettazione del pagamento.

Le multe per chi rifiuta i pagamenti elettronici

Nel caso di un pagamento da 100 euro rifiutato con metodo elettronico, il commerciante andrebbe incontro ad una sanzione da 34 euro (30 euro di ammenda fissa e 4 euro per quella variabile). Saranno interessati dalla novità numerose figure professionali: artigiani come falegnami, fabbri e idraulici e così via; ristoratori e baristi; negozianti e ambulanti; notai, avvocati, ingegneri, geometri, commercialisti, medici, consulenti del lavoro, dentisti e professionisti in genere.

Pos obbligatorio, gli "escamotage" per aggirarlo

Ma dal Codacons arriva l'allarme "furbetti": "Nessuna delle due norme, tuttavia, aveva introdotto sanzioni per gli esercenti che rifiutavano pagamenti con carte e bancomat. Questo ha portato ad una situazione paradossale in cui ancora oggi numerosi negozianti in tutta Italia, pur possedendo il Pos, impediscono ai clienti di pagare con moneta elettronica, consapevoli che non andranno incontro ad alcuna multa. Tuttavia la norma che prevede la sanzione a partire dal prossimo 30 giugno potrebbe essere aggirata ricorrendo ad alcuni ''escamotage''.

"Le disposizioni- spiega l'associazione - escludono l'obbligo di pagamento con il Pos in caso di oggettiva impossibilità tecnica: il commerciante che dichiara di avere il Pos fuori uso (per un guasto tecnico o quando il terminale non ha linea) non è passibile di sanzione. Non solo. Per essere in regola con la nuova norma, esercenti e professionisti potrebbero limitarsi ad accettare anche un unico circuito e una sola tipologia di carta di debito (per esempio il bancomat) e una sola di credito, restringendo così il diritto degli utenti a pagare con Pos".

''Senza contare che una multa da 30 euro per chi non si adegua alle disposizioni sul Pos rischia di determinare una situazione paradossale per cui il procedimento sanzionatorio nei confronti dell'esercente scorretto avrebbe un costo superiore al valore della sanzione, con un evidente danno le casse erariali'' conclude il presidente Codacons Carlo Rienzi.

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