Lunedì, 18 Ottobre 2021
Economia

Poste Italiane: ampia crescita e solidi risultati per la chiusura del terzo trimestre

Il Gruppo Poste Italiane ha registrato forti segnali di ripresa, grazie a un modello di business resiliente e diversificato

Il terzo trimestre di Poste Italiane si è chiuso positivamente. I numeri, infatti, parlano chiaro ed evidenziano la forza acquisita dal Gruppo Poste Italiane, che oggi sta affrontando la seconda ondata di contagi da Covid-19 in modo molto più forte e deciso. 

Pste Italiane ha mostrato chiari segnali di ripresa, grazie al piano di trasformazione messo in atto dall’azienda, alla diversificazione del modello di business e dei nuovi investimenti avviati. 

Risultati resi possibili anche grazie allo sviluppo dell’eCommerce, al basso livello dei tassi di interesse e all’aumento della domanda di servizi e pagamenti digitali. Il risultato operativo del terzo trimestre, al netto dei costi one-off messi in atto per far fronte all’emergenza sanitaria, è cresciuto del 10% anno su anno, un risultato ancor più sorprendente se si tiene presente che il 2019 è stato un anno record.

I risultati di business in concomitanza con la solida posizione patrimoniale hanno consentito a Poste Italiane di confermare la politica sui dividendi, con la distribuzione a novembre dell'acconto sul dividendo, che incorpora la crescita annuale del 5% prevista nel Piano Strategico Deliver 2022.

I risultati registrano, inoltre, un incremento del totale delle attività finanziarie a 556 miliardi di euro relativo al mese di settembre, in aumento di 20 miliardi di euro rispetto all’inizio dell’anno. Questi risultati sono stati raggiunti soprattutto grazie a una raccolta netta retail di 9,8 miliardi di euro, che conferma la profonda fiducia dei clienti nei confronti del marchio Poste Italiane. 

Quindi, se si analizzano più da vicino i risultati si evince una crescita dello 0,8%, pari a 2,6 miliardi di euro, dovuta alle principali attività commerciali tornate nuovamente a regime; in più, i costi si aggirano intorno ai 2,1 miliardi di euro (+0,1%), un valore in calo se si escludono i circa 28 milioni di costi one-off legati proprio al periodo di emergenza sanitaria che ci troviamo a vivere.

Di seguito i dati a livello divisionale:

  • Corrispondenza, pacchi e distribuzione: i volumi della corrispondenza si sono stabilizzati su base mensile a partire da giugno, a seguito della ripresa della posta descritta e del direct marketing; anche i volumi dei pacchi sono in crescita su tutte le linee di prodotto, con quasi 20 milioni di pacchi nel trimestre (+41% A/A). 
  • Pagamenti e mobile: si è registrata un’impennata nell'utilizzo delle carte di Poste Italiane per i pagamenti digitali, con una maggiore attività sui canali digitali di Poste, transazioni e-commerce e pagamenti low touch; anche i servizi di telecomunicazione sono in crescita in un mercato stagnante, grazie a una base di clienti fedele al Gruppo.
  • Servizi finanziari: è ripresa l'attività di vendita della rete, con la distribuzione del risparmio postale insieme a un ampliamento significativo del portafoglio dei prodotti, al fine di soddisfare le esigenze in continua evoluzione dei clienti. 
  • Servizi assicurativi: continuo arricchimento dell’offerta del ramo Vita, con il lancio di nuove polizze. Offerta modulare del Ramo Danni completamente operativa. Premi maggiori di € 0,9 miliardi su base annua, con una raccolta netta pari a € 1,9 miliardi.
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