Mercoledì, 14 Aprile 2021

Rc auto, giù i prezzi ma per i consumatori non basta: "Per neopatentati è un salasso"

L'associazione delle assicurazioni invita tuttavia a semplificare il quadro delle regole, "chiarendo limiti e criteri con cui le compagnie possono utilizzare le informazioni sulla clientela in loro possesso". Codacons: "Polizze più elevate della media Ue"

Diminuiscono ancora i prezzi della Rc auto, con un calo del 2,5% nel 2017. Lo ha affermato la presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina, all'assemblea annuale dell'associazione delle compagnie assicurative.

"La differenza rispetto alla media dei principali paesi europei  in cinque anni si è ridotta da 213 a 78 euro. Anche il divario territoriale tra le aree con prezzi più alti e quelle con prezzi più bassi è diminuito di quasi il 40%".

La riduzione dei prezzi delle assicurazioni spiega Farina nella sua relazione all'Assemblea dell'Associazioni dei categoria è dovuta anche "al contenimento dei sinistri e delle frodi".

L'associazione delle assicurazioni invita tuttavia a semplificare il quadro delle regole, "chiarendo limiti e criteri con cui le compagnie possono utilizzare le informazioni sulla clientela in loro possesso".

"Si tratta di trovare un giusto equilibrio tra la riservatezza del cliente e l'uso delle informazioni utili a rendere un servizio a suo vantaggio"

Rc auto, il Codacons lancia l'allarme prezzi

Eppure secondo l'associazione dei consumatori Codacons le tariffe dell'assicurazione automobilistica "tornano purtroppo a salire dopo il calo registrato negli ultimi anni".

"Una situazione allarmante perché i costi delle polizze nel nostro Paese sono ancora sensibilmente più elevati rispetto alla media Ue" scrive il Codacons in una nota.

"Permane poi il problema dei neopatentati, verso i quali le compagnie di assicurazioni applicano tariffe proibitive. Basti pensare che al record di Prato, dove un neopatentato a fine 2017 pagava mediamente 1.111 euro per assicurare la propria autovettura".

"I prezzi della Rc auto rappresentano ancora un problema in Italia", conclude l'associazione. 

Non solo Rc Auto, investimenti per 50% del Pil

Gli investimenti delle compagnie assicurative nel 2017 "hanno raggiunto 850 miliardi di euro, pari al 50% del Pil". Lo ha sottolineato la presidente dell'Ania, Maria Bianca Farina, secondo cui "quasi due terzi di essi sono a fronte delle polizze vita tradizionali, polizze che hanno reso in media il 3%. Oltre 300 miliardi sono investiti in titoli di Stato italiani".

L'anno scorso, ha spiegato Farina all'assemblea annuale dell'Ania, "la raccolta premi complessiva delle imprese italiane ha sfiorato i 131 miliardi di euro: 100 miliardi si riferiscono al settore vita, 16 miliardi al settore auto e altrettanti agli altri rami danni".

Assicurazioni: "Governo rassicuri i mercati"

Il governo dovrebbe "rassicurare i mercati" finanziari sulla sostenibilità del debito pubblico. È indispensabile riuscire a rassicurare i mercati sulla sostenibilità del debito pubblico italiano nel medio e lungo termine, sostenibilità che deve essere garantita da un rafforzamento della crescita e da una accorta politica di bilancio".

Ania: da spread forte rischio rendimenti

"Solo in questo modo - ha aggiunto Farina all'assemblea annuale dell'Ania - si potrà mantenere strutturalmente lo spread su livelli che rispecchino la forza economica attuale e potenziale dell'Italia, evitando di essere esposti a dannose fluttuazioni dei mercati".

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