Sabato, 23 Ottobre 2021
La tempesta perfetta

Non solo bollette, metano e petrolio a prezzi record: verso lo shock energetico

Una vera e propria tempesta perfetta: prima le bollette di gas e luce, poi il raddoppio dei prezzi del metano e del gas auto in pochi giorni: non solo una beffa per gli automobilisti ma i sintomi di un problema esplosivo

  • Nuovo aumento del petrolio e del gas, record dal 2014
  • La Russia apre il gasdotto Nord Stream 2
  • La Francia rilancia il nucleare

Un aumento vertiginoso in pochissimi giorni: il prezzo del metano è diventato una beffa per tanti automobilisti che nel corso degli anni hanno deciso di investire in un impianto a gas per risparmiare (principalmente) e per adottare uno stile di vita più ecologico. Con gli aumenti scattati dal 1 ottobre per le tariffe dell'energia un pieno è arrivato a costare il doppio con il gas naturale al distributore arrivato a toccare i due euro al chilo. Se infatti il governo ha calmierato gli aumenti dele bollette di luce e gas altrettanto non è stato fatto per il gas da trazione che è letteralmente esploso. 

Prezzo del metano, cosa è successo

In pochi giorni il metano per auto è arrivato a costare quanto benzina e diesel: in Toscana nell'aretino il prezzo è arrivato anche a 2,2 euro. Il gas naturale è sottoposto a fluttazioni internazionali e oggi viene acquistato a un euro a metro cubo contro una quotazione "normale" di 25 centesimi negli ultimi vent’anni.

Gli aumenti invece sono scattati con la firma dei contratti energetici il primo ottobre e riflettono una vera e esplosiva spinta al rialzo delle quotazioni delle materie prime, energetiche incluse. Insomma, lo abbiamo già visto con i rincari delle bollette: la maggior richiesta di gas naturale dai mercati asiatici con l'inizio dell'accantonamento del carbone da parte della Cina ha fatto schizare i prezzi del gas. 

Caro carburanti, quanto durerà

I contratti energetici sono annuali, per questo è possibile che la crisi non sia di breve durata. Il ministro della transizione energetica Carlo Cingolani durante la preCop26, il meeting contro i cambiamenti climatici, ha spiegato di augurarsi di tornare alla normalità nel 2022 ma la situazione potrebbe ancora peggiorare. Lo dicono i numeri dei prezzi alle pompe di benzina: tutti all'insù i prezzi sulla rete carburanti, in evidenza il Gpl, per effetto dell'aumento dei prezzi di contratto per ottobre, e soprattutto il metano auto, sotto la spinta dell'impennata delle quotazioni di gas in corrispondenza con l'avvio del nuovo anno termico il primo ottobre; più contenuta la corsa dei prezzi di benzina e diesel. In particolare sabato Eni ha aumentato di un centesimo al litro i prezzi consigliati di benzina e gasolio e di due centesimi al litro i prezzi consigliati del Gpl. Per Q8 rialzo di un cent/litro su benzina e gasolio.

Queste sono le medie dei prezzi praticati comunicati dai gestori all'Osservatorio prezzi del ministero dello Sviluppo economico ed elaborati dalla Staffetta, rilevati alle 8 di ieri mattina su circa 15mila impianti.

Quanto costa la benzina

  • benzina self service a 1,689 euro/litro (+5 millesimi, compagnie 1,695, pompe bianche 1,672, autostrade1,783 euro/litro);
  • benzina servito a 1,806 euro/litro (+3, compagnie 1,850, pompe bianche 1,722, autostrade 1,959);
  • l'accisa vale 1.219,96 euro per mille litri.

Quanto costa il gasolio

  • diesel self service a 1,541 euro/litro (+7, compagnie 1,549, pompe bianche 1,521, autostrade 1,654);
  • diesel servito  a 1,677 euro/litro (+5, compagnie 1,727, pompe bianche 1,575, autostrade 1,893);
  • l'accisa vale 1.111,29 euro per mille litri.

Quanto costa il Gpl

  • Gpl servito a 0,730 euro/litro (+18, compagnie 0,736, pompe bianche 0,723, autostrade 0,833 ).

Quanto costa il Metano

  • Metano servito a 1,069 euro/kg (+32, compagnie 1,078, pompe bianche 1,062, autostrade 1,144);
  • Gnl 1,543 euro/kg (+218, compagnie 1,548 euro/kg, pompe bianche 1,538 euro/kg, autostrade 1,626).

 Lo shock energetico 

I problemi a ben vedere tuttavia non riguardano solo l'Italia: l'intera Europa è alle prese con uno shock energetico importante effetto combinato della corsa al gas naturale e agli elevati prezzi dei permessi di emissione sul mercato europeo delle Ets di CO2. Ma potrebbe andare peggio: le energie rinnovabili potrebbero vedere presto una nuova tempesta a causa del basso livello di riserve idriche a servizio degli impianti idroelettrici in Sandinavia: in Norvegia serbatoi sono al minimo mentre le precipitazioni sono state molto sotto la media. L'effetto è presto facile capirlo: i prezzi dell'energia sono saliti di 5 volte rispetto allo scorso anno. Questo mette a rischio anche l'export verso i paesi del Nord Europa, Regno Unito in primis, con l'effetto domino di far ancor più da volano all'aumento della richiesta di gas naturale e quindi a fare aumentare i prezzi, del carburante in primis e - si teme - presto a cascata su tutto il resto dei prodotti.

Che cosa succede ora: potrebbe andare peggio

Ma quello che si è visto in questi giorni potrebbe essere solo l'antipasto di una crisi energetica. Oggi lunedì 4 ottobre alla chiusura delle Borse si è assistita un'ennesima fiammata dei prezzi di petrolio e gas: al mercato di New York le quotazioni del greggio Wti sono schizzate ai massimi dal 2014 avvicinandosi agli 80 dollari al barile. Una soglia già superata dal Brent che ha toccato quota 82 dollari, mentre il gas continua la sua corsa con un rialzo del 6,5%. A cascata, i listini alla pompa di benzina, gasolio e Gpl vengono ritoccati al rialzo e la pressione sui prezzi potrebbe salire ancora dopo che l'Opec ha deluso le aspettative del mercato decidendo di non aprire più di tanto i rubinetti. I Paesi esportatori si sono limitati a confermare il previsto piano di "aumenti graduali" della produzione fissando un incremento di 400.000 barili al giorno per novembre.

Così i rischi di uno shock energetico e di un surriscaldamento dell'inflazione, sull'onda lunga di rincari fuori controllo, sono finiti sul tavolo dell'Eurogruppo. Il commissario europeo per l'Economia, Paolo Gentiloni ha anticipato che una proposta operativa della Commissione Ue arriverà "sicuramente a ottobre". Tra le ipotesi più gettonate, quella di sfruttare il peso negoziale Ue come già avvenuto per l'acquisto dei vaccini attraverso lo stoccaggio di scorte comuni o acquisti concordati. 

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La proposta più articolata per ora è quella della piattaforma unica Ue per i contratti del gas naturale, vendite straordinarie di quote di emissioni per creare un fondo di copertura europeo contro il caro bollette e mano libera agli interventi degli Stati. Fuori dal coro la scommessa della Francia sul nucleare con il ministro dell'Economia Bruno Le Maire che chiede alla Ue di diversificare le sue fonti di approvvigionamento energetico. "Crediamo fortemente che la produzione nucleare sia una delle risposte chiave - spiega -  l'aumento dei prezzi dell'energia sarà a lungo termine a causa della transizione ambientale".

Intanto la Russia ha iniziato a riempire il gasdotto Nord Stream 2 che la collega alla Germania attraverso il Mar Baltico. La fase attiva del trasporto del gas potrebbe iniziare entro ottobre: Gazprom ha reso noto di voler pompare dentro Nord Stream 2 circa 5,6 miliardi di metri cubi entro la fine dell'anno.

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