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Martedì, 9 Agosto 2022
L'analisi

Il prezzo ‘pazzo’ di una pizza di Briatore

Come mai c’è così tanta differenza di prezzo tra una pizza Margherita al Crazy Pizza di Briatore (14 euro) e la stessa in una qualsiasi pizzeria napoletana (5 euro)?

Il tornado Briatore continua ad agitare il mondo dei pizzaioli, scatenando una polemica infinita sul costo della pizza e sulle materie prime di qualità. Un modo per fare pubblicità alla sua nuova catena di pizzerie chic “Crazy Pizza” aperte negli ultimi mesi a Londra, Monte Carlo, Milano e Roma? Possibile, anche se poi è proprio lui ad accusare i pizzaioli napoletani, insorti per i prezzi troppo elevati delle sue pizze, di approfittare della polemica per farsi pubblicità. Andiamo per ordine e proviamo a ricostruire la vicenda, per poi cercare di capire qual è il prezzo giusto di una pizza e quanto incidono i prezzi delle materie prime, l’affitto e le bollette sul suo costo finale.

Briatore apre Crazy Pizza a Via Veneto per rilanciare la Dolce Vita

Briatore ha deciso di aprire una pizzeria chic a Via Veneto a Roma con l’intenzione di rilanciare la Dolce Vita, sperando così di ridare importanza ad una famosissima via di Roma da anni abbandonata al suo destino. Basta fare una passeggiata su questa strada per vedere la desolazione in cui è immersa e pensare che solo qualche anno fa quei lussuosi hotel, bar e ristoranti che ora sono chiusi erano frequentati da attori, registi, dive del cinema e da tanti, tanti paparazzi. Briatore ha pensato di poter dar vita alla rinascita di Via Veneto, avventurandosi in una sfida che in tanti non avrebbero accettato. Bisogna dargliene merito. A scatenare la polemica però sono i prezzi delle sue pizze, considerati da alcuni troppo alti. Sul menù di Briatore i prezzi delle pizze vanno dai 13 euro per una rossa ai 60 euro per una pizza Pata Negra. Di fronte a questa critica inizialmente Briatore ha risposto così: "La polemica nasce solo perché c'è qualcuno che fa qualcosa di nuovo e ha successo. Siamo già prenotati fino a fine giugno. E' la risposta del cliente che ci interessa. Tutto il resto è aria fritta".

La pizzeria di Briatore costosa? 15 euro una margherita, lui replica: "E' la migliore"

Briatore e la rivolta dei pizzaioli napoletani

L’imprenditore ha dichiarato che nella sua pizzeria “ognuno può spendere poco o tanto. C'è un menu, ci sono i prezzi e ognuno prende quello che vuole”. In ogni caso, secondo Briatore i prezzi del Crazy Pizza sono “assolutamente normali. Credo che la pizza Margherita costi 14-15 euro. Idem una serie di insalate”. Del resto “nessun cliente si è mai lamentato, perché il costo è in proporzione al servizio, alla qualità, all'energia che c'è nel locale e al modo in cui il cliente viene trattato. Abbiamo avuto solo complimenti e tutti reputano che la pizza sia la migliore che abbiano mai mangiato, perché è una pizza senza lievito, perché i prodotti utilizzati sono i migliori che possiamo trovare in Italia". Poi ha acceso la miccia: "Noi mettiamo i migliori ingredienti sul mercato, gli altri come la vendono a quattro o cinque euro? Che ci mettono dentro? Devono pagare fornitore, l'iva, pagare tasse. O vendi 50 mila pizze al giorno o non capisco", ha replicato. Inevitabile lo scoppio della bomba che ha portato a una vera e propria ‘rivolta’ dei pizzaioli napoletani, perché nessuno può mettere in dubbio la qualità della pizza napoletana, anche se costa solo 4 o 5 euro.

Sorbillo replica a Briatore: "Si può fare pizza di qualità anche a basso prezzo, tutti ne hanno diritto

Sorbillo: “La pizza deve restare un prodotto per tutti”

A guidare la sommossa il re della pizza napoletana, Gino Sorbillo, che decide di offrire pizza gratis a tutti i passanti di via dei Tribunali a Napoli, per ricordare a Briatore che la “pizza deve restare un prodotto per tutti. Venderla a 65 euro è un'offesa alla tradizione". Dello stesso parere gli altri pizzaioli napoletani, rimarcando che “la pizza è, è stata e sarà un prodotto popolare accessibile a tutti. La nostra pizza è venduta a bambini, ad anziani, a giovani, a disoccupati. Tutti devono aver diritto a una semplice pizza. Poi è normale che nel menu ci possono essere pizze più costose, ma le pizze basiche devono essere accessibili a tutti". Ma allora qual è il prezzo giusto di una pizza margherita?

Nei ristoranti di Briatore una margherita costa 15 euro: "Come fanno a venderla a 4 euro?"

Qual è il prezzo ‘giusto’ di una pizza

E’ piuttosto chiaro che una pizza Pata Negra non può costare tanto quanto una pizza Margherita, visto che il Pata Negra o Jamón ibérico, è un prosciutto di razza iberica di altissima qualità, un prodotto di alta cucina che costa tra i 50-70 euro al chilo. La domanda che ci poniamo invece è questa: come mai c’è così tanta differenza tra una pizza Margherita al Crazy Pizza di Briatore (14 euro) e la stessa in una qualsiasi pizzeria napoletana (5 euro)? Noi di Today.it abbiamo provato a fare un po’ di conti con l’aiuto di alcuni gestori di pizzerie romane, per capire se vendere una pizza a 5 euro sia ancora davvero economicamente conveniente. Nonostante i recenti rincari, energia in primis, per alcune pizzerie vendere una pizza a 5 euro è ancora possibile mentre altre parlano di “un prodotto di Serie B”. La differenza di prezzo, secondo i pizzaioli, la fa soprattutto la location e le materie prime. Per quanto riguarda i rincari, c’è qualcuno che ha deciso di non scaricare i maggiori costi sulla clientela mentre altri dichiarano di non aver avuto scelta.

La polemica sulla pizza continua

La polemica sul prezzo della pizza continua, con Briatore che getta altra benzina sul fuoco facendo così altra pubblicità gratuita al proprio locale. In una sua ultima dichiarazione, l’imprenditore ha detto che "nessuno può fare profitto con la pizza a quattro euro", riferendosi ai pizzaioli napoletani, “forse San Gennaro li aiuta a pagare fitti e contributi”. Briatore ha poi affondato la lama dichiarando di non amare affatto la pizza napoletana: "A me non piace, non la mangio, preferisco quella bassa (proprio come quella del Crazy Pizza, ndr). A Salerno la fanno meglio. La pizza del resto - conclude Briatore - è un prodotto mondiale, con Napoli non ha nulla a che fare”.

Sicuramente oggi possiamo mangiare una pizza in qualsiasi angolo del mondo ma non dimentichiamoci delle sue origini, perché la vera pizza Margherita, lo sappiamo tutti, è stata inventata da Raffaele Esposito, titolare della storica taverna napoletana “Pizzeria di Pietro e basta così”. Fu lui che nel 1889 dedicò una pizza alla regina Margherita di Savoia, da cui prese il nome. Prendendo spunto dal tricolore, Esposito creò una pizza piuttosto semplice, con pomodoro, mozzarella e basilico, pizza che poi è diventata la più conosciuta e apprezzata al mondo. Un vanto per l’Italia in tutto il mondo, proprio grazie all’idea semplice ma geniale di un pizzaiolo napoletano. La polemica che si è venuta a creare tra Briatore e tutti gli altri pizzaioli italiani sembra infinita, non si riesce a capire chi ha la ragione dalla propria parte. C'è però un lato positivo da non sottovalutare: di dichiarazione in dichiarazione la pizza sta tornando al centro dell’attenzione, sia nelle trattorie che negli alberghi di lusso, accontentando come sempre chi ha la possibilità di spendere e chi ne ha un po' meno.

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