Martedì, 2 Marzo 2021

“INOLTRE. Sharing the city”: il progetto dedicato alla valorizzazione delle periferie di Milano

Una grande iniziativa per portare in tre quartieri della città, socialità, cultura, design e molto altro

In questo momento di ripartenza è importante favorire processi partecipativi, di inclusione sociale per immaginare nuove destinazioni funzionali, interventi di valorizzazione per creare nuove occasioni di socialità e di cultura per tutti in aree della città lontane dal centro dove oggi siamo meno abituati a cercarle.

Nasce con questi ambiziosi obiettivi “INOLTRE. Sharing the city”, il progetto di Urban Up| Unipol che mira a valorizzare, modificandone la percezione, le periferie milanesi, trasformandole in un laboratorio progettuale che generi interventi di micro-architettura, design, ricerca applicata ed eventi dedicati agli abitanti dei quartieri.
Il naming scelto vuole evidenziare da un lato l’approccio inclusivo (IN) e dall’altro la necessità di andare oltre la contrapposizione centro-periferia (OLTRE) e di rinegoziare l’identità dei singoli quartieri rispetto all’intero complesso cittadino.

“Accanto allo sviluppo di oltre 100.000 mq che stiamo portando avanti nel cuore della città di Milano, con il progetto INOLTRE vogliamo evidenziare la nostra attenzione alla rigenerazione delle periferie urbane. Attraverso un impegno di durata biennale – sottolinea Giuseppe Lobalsamo, Responsabile Direzione Immobiliare del Gruppo Unipol - puntiamo a portare valore in tre aree dei municipi 5, 8 e 9 di Milano dove sono ubicati 3 asset di proprietà del Gruppo Unipol di nodale importanza nel disegno di sviluppo del tessuto urbano: 2 business park in via dei Missaglia (110.000 mq) e via Senigallia (50.000 mq) e 1 area brownfield in via Stephenson (47.000 mq) sulla quale è prevista la realizzazione di 90.000 mq di superficie lorda previa approvazione di un piano attuativo".

INOLTRE ambisce ad essere un Think Tank internazionale e interdisciplinare, che supporterà l’intero progetto garantendone la coerenza tra i vari interventi l’etica e la sostenibilità. Sarà composto da personalità accademiche e della società civile, imprenditori e professionisti tra cui, solo per citarne alcuni, figurano anche progettisti di fama internazionale quali David Chipperfield e Ben Van Berkel.

3 aree, 3 valori, 3 temi di ricerca, 3 linee d’azione. Questi sono i paradigmi dell’approccio con cui il Gruppo Unipol attraverso INOLTRE vuole tradurre in azione il concetto di valorizzazione urbana, testimoniando il proprio impegno in luoghi ritenuti erroneamente marginali.
Ciascuna delle tre aree sarà teatro di attività specifiche e coerenti con l’identità di ciascuno dei tre quartieri, attraverso azioni di urbanismo tattico che fanno dell’interazione sociale un tassello fondamentale del processo di sviluppo della città.
Sostenibilità, salute e inclusione sono i tre valori che ispirano l’intero progetto e che saranno declinati in 3 temi di ricerca, uno per ogni area: salute e benessere nelle città post-globali e postpandemiche in via Senigallia; l’arte e il design in relazione ai cambiamenti climatici in via Stephenson; la valorizzazione dei beni comuni urbani in relazione alle comunità locali in via dei Missaglia.

"Le aree periferiche, isolate e difficili da raggiungere, dismesse o sottoutilizzate - continua Giuseppe Lobalsamo - possono assumere un ruolo positivo nella fase di post-emergenza sanitaria attraverso soluzioni che non vogliono essere definitive, nel tempo e nello spazio, realizzate con o a favore delle comunità locali. Interventi temporanei ma legati al nostro benessere psico-fisico: cultura, divertimento, sport e natura".

INOLTRE si articolerà attraverso tre linee di azione sul territorio.

La prima prevede un'attività di ricerca e disseminazione, condotta congiuntamente da molteplici Università partner nazionali - tra tutte l’Università di Pavia - ed internazionali, orientata fare il punto sulle trasformazioni urbane in relazione alle sfide globali per lo sviluppo di attività sul campo, raccolta e analisi dei dati, focus group interdisciplinari con esperti e stakeholders.
Una conferenza finale aperta alla cittadinanza condividerà gli esiti della ricerca sulle global challenges in rapporto allo sviluppo del territorio.

La seconda linea di azione consisterà in una serie di workshop curati da YAC – Young Architects Competition - attraverso la collaborazione di alcune delle più importanti firme dell'arte e dell'architettura, che produrranno interventi di micro-architettura nei quartieri con l’obiettivo di innescare una fruizione virtuosa portando l’architettura autoriale nelle realtà periferiche della città dove non si è abituati a vederne. Il primo workshop partirà ad ottobre nell’area di Via Senigallia e, sotto la curatela dell’arch. Michele De Lucchi, verterà sulla realizzazione di uno o più manufatti coerenti con il tema del benessere.

Infine, la terza linea di azione si tradurrà in una serie di eventi di natura artistica, musicale, sportiva o formativa, coerente con gli obiettivi di ciascuna area, che porteranno la cittadinanza a riappropriarsi di simili aree in un’ottica di riuso di spazi che assumeranno una funzione temporanea inedita.

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