Sabato, 27 Febbraio 2021
Sassari

Protesta del latte, uomini mascherati e armati bruciano un'autocisterna

Alcuni uomini, con il volto coperto e armati, hanno bloccato il mezzo tra Nule e Osidda attorno alle 6.30 di mattina e, dopo aver fatto scendere il conducente, lo hanno dato alle fiamme. Oggi l'incontro in Prefettura sul prezzo del latte: a che punto è la trattativa

Una bandiera della Sardegna esposta all'esterno del Viminale durante il tavolo sulla sicurezza e ordine pubblico per la formazione del prezzo del latte ovino-caprino con le associazioni di categoria e i soggetti interessati, Roma, 14 febbraio 2019. ANSA/ANGELO CARCONI

Non si placa la tensione per la protesta del latte in Sardegna. Stamattina, intorno alle 6.30, un camion cisterna che effettuava il ritiro del latte dalle aziende è stato assaltato e incendiato. Alcuni uomini - con il volto coperto e armati - hanno bloccato il mezzo tra Nule e Osidda, tra le province di Sassari e Nuoro: dopo aver fatto scendere il conducente, hanno dato alle fiamme il tir. Domenica un attacco simile era avvenuto ad Orune, nel nuorese, anche se in questo caso la cisterna era stata solo svuotata. Due uomini armati e con il volto coperto avevano bloccato un'autocisterna del latte, costringendo l'autista a scendere e a sversare a terra tutto il contenuto che stava portando in un caseificio. E' stato il primo assalto armato con i fucili in Sardegna da quando è iniziata la protesta degli allevatori.

La vicenda è stata commentata dal ministro dell'Interno, Matteo Salvini: "Questi delinquenti non hanno niente a che fare coi pastori, con la loro fatica, la loro protesta e le loro ragioni. Questi sono solo dei criminali. E come tali saranno trattati", ha detto il vicepremier.

La trattativa sul prezzo del latte: le ultime notizie

L'assalto è avvenuto proprio nel giorno in cui è in programma un incontro in Prefettura a Sassari tra i pastori e i trasformatori sul prezzo del latte. Il governatore neoeletto Christian Solinas ha promesso interventi appena si sarà insediato: "Per il mondo agropastorale servono soluzioni di sistema. Appena sarò nel pieno dei poteri sarà mia cura convocare le parti interessate per arrivare a una soluzione della vertenza sul latte - ha assicurato -. Abbiamo in mente un piano che comprenda investimenti in viabilità ed elettrificazione rurale". La trattativa intanto prosegue. L'appuntamento di oggi, come detto, è in prefettura.

Perché è scoppiata la guerra del latte

All'ordine del giorno c'è "la definizione di una metodologia relativa ai prezzi finali dei prodotti correlando il prezzo del latte alle dinamiche del mercato del formaggio (Dop sarde)". Presenti al tavolo i pastori, gli industriali e le organizzazioni di categoria. Le parti si sono avvicinate, ma non abbastanza per dire che sarà un vertice decisivo. Nella prima bozza di accordo siglata a Cagliari con il ministro delle Politiche agricole Gian Marco Centinaio si parla di 72 centesimi al litro. Gli allevatori hanno risposto con una proposta che prevede 80 centesimi subito per arrivare a un euro a fine stagione.

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Il blocco stradale dei pastori sulla statale 131 nel Nuorese, al chilometro 107 all'altezza di Posada, 20 febbraio 2019. ANSA/Fabrizio Fois

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