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Mercoledì, 1 Febbraio 2023
La normativa

Quanti contanti posso tenere in tasca o in casa?

Prelievi, versamenti e scambio di contanti: la normativa sull'antiriciclaggio e le sanzioni

Scambiare soldi contanti sopra la soglia dei 2.000 euro è reato perché si violano le norme sull'antiriciclaggio. Cosa si rischia, ma soprattutto quanti soldi cash posso tenere addosso o in casa? Ci sono dei limiti da rispettare? La normativa vigente regola solo lo scambio di somme di contanti, ciò vuol dire che siamo liberi di tenere in tasca o nella nostra abitazione qualsiasi somma di denaro contante, ma attenzione perché il possesso di denaro di dubbia provenienza può far scattare dei controlli.

Vietato scambiare contanti sopra i 2.000 euro

La normativa sull'antiriciclaggio fissa dei limiti al passaggio di denaro contante da un soggetto ad un altro, per contrastare qualsiasi tipo di illecito. Il tetto massimo attualmente in vigore è quello dei 2mila euro, soglia che dal 2023 in poi dovrebbe scendere a mille. Secondo le norme sulla tracciabilità dei pagamenti, è vietato scambiare somme di contanti superiori a 1.999,99 euro. Dai 2.000 euro in su bisogna utilizzare solamente sistemi tracciabili, come assegni non trasferibili, bonifici, carte di credito o di debito, vaglia. Non importa la motivazione che sta alla base dello scambio di contanti, la regola vale sempre, anche nei rapporti con la pubblica amministrazione, ad esempio per il pagamento delle tasse. Fanno eccezione solo le operazioni di versamento e prelievo dal conto corrente bancario o postale, per i quali non sono previsti limiti. Per chi viola le regole, previste multe che vanno da 2mila ai 50 mila euro, in proporzione alla somma scambiata. Illustrata la normativa, ci chiediamo: quanti soldi contanti posso portare addosso o in casa?

Esiste un limite ai contanti da tenere addosso?

Nessuna legge italiana pone un limite ai contanti che si possono portare con sé in casa e fuori casa, i divieti come abbiamo detto riguardano solo lo scambio di contanti tra soggetti. Avere in tasca una consistente somma di denaro contante o averla nascosta in casa, non costituisce reato, quindi non possiamo essere né sanzionati, né incriminati. Possedere una ingente somma di denaro cash non è un illecito, né penale, né amministrativo. Essere beccati con tanti soldi addosso o in casa, però, potrebbe far scattare dei controlli soprattutto di natura fiscale.

Quando scattano i controlli sui contanti tenuti in tasca o in casa

Anche se non esiste una legge che fissa un limite al possesso di denaro contante in tasca o in casa, ciò non vuol dire che non sia possibile essere soggetti a controlli, anzi. Se durante un controllo in strada o in casa, gli agenti trovano ingenti somme di contanti, sproporzionate rispetto alle possibilità del soggetto (si pensi alla differenza tra un anziano con la pensione minima e un imprenditore), sarà loro cura informarsi sulla provenienza del denaro. Basterà presentare lo scontrino del bancomat o la copia dell'estratto conto per non avere problemi, ma se non si riescono a fornire spiegazioni adeguate sulla provenienza del cash iniziano a palesarsi sospetti di irregolarità. Non saper giustificare la provenienza dei contanti non potrà generare alcuna incriminazione, non vuol dire che si è colpevoli. Potranno però scattare dei controlli. Le autorità potranno procedere penalmente contro i soggetti solo dopo aver dimostrato l’esistenza di un reato. Ad esempio, i contanti potrebbero venire da traffici illeciti, evasione fiscale o riciclaggio di denaro sporco. Per evitare dubbi sempre meglio non tenere una quantità di contanti superiore alle proprie possibilità e se si viene fermati meglio non dire che quei soldi servivano per pagare qualcuno. Sarebbe un'ammissione di colpevolezza, visto che per legge è vietato lo scambio di denaro contante sopra i 2.000 euro.

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