Domenica, 9 Maggio 2021

Quota 100 addio: come si andrà in pensione dal 2022

L'annuncio di Conte: la riforma "sperimentale" non sarà rinnovata. Le misure allo studio per evitare lo scalone

Ieri il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ha annunciato al Festival dell'Economia il pensionamento di Quota 100, nata con una sperimentazione triennale e con la precisa data di scadenza del 2022. Ma il premier ha anche annunciato  una nuova riforma che differenzi "fra lavori usuranti e non, sarebbe un concetto equo".

Quota 100 addio: come si andrà in pensione dal 2022

C'è da dire che chi l'ha usata andando in pensione con almeno 62 anni e 38 di contributi la sperimentazione è stata utile, anche se non ha avuto il successo che il governo Lega-M5S si aspettava visto che avanzeranno circa sei miliardi dei 21 stanziati nel triennio. All'epoca si parlava di un milione di nuovi pensionati che avrebbe lasciato il posto a un milione di giovani, ma l'effetto sostituzione non ha funzionato visto che soltanto 200mila giovani hanno nel frattempo trovato lavoro. In ogni caso oggi una serie di tavoli sono stati avviati dal governo con i sindacati per superare Quota 100 ed evitare lo scalone. Il governo punta quindi a una riforma della previdenza, l'ennesima di questi anni, con alcuni assi portanti illustrati oggi da Repubbica: 

Primo, una nuova flessibilità in uscita questa volta permanente con asticella a 63-64 o 65 anni, in ogni caso sotto i 67 anni di oggi.

Secondo, un numero più basso di contributi di Quota 100, quindi sotto i 38 anni.

Terzo, un ricalcolo della pensione col sistema contributivo che implica una certa penalizzazione: una strada per avere il via libera dell’Europa e non zavorrare i conti.

Quarto, la pensione dei giovani, ex giovani e donne: punto delicato, perché occorre trovare risorse per coprire i buchi contributivi dovuti alle carriere precarie o deboli e con bassi stipendi.

Quinto, gravosi e precoci: lavoratori da trattare con un occhio di riguardo perché non tutti i lavori sono uguali, alcune professioni logorano il fisico, specie se si inizia prima dei 18 anni.

I sindacati dal canto loro chiedono al governo di interpretare la fase. Attualmente, e per tutto il 2021, i modi per andare in pensione restano quelli di sempre:

  • Pensione di vecchiaia, con 67 anni e almeno 20 di contributi
  • Anticipata, con 42 anni di contributi (o 41 per le donne)
  • Quota 100, con almeno 62 anni e 38 di contributi
  • Opzione donna, con 58 anni (o 59 per le lavoratrici autonome) e 35 di contributi subendo però il ricalcolo contributivo
  • Ape sociale, con 63 anni e almeno trenta di contributi per disoccupati, invalidi e caregivers o 36 per i lavori gravosi

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