Giovedì, 15 Aprile 2021

Pensioni, la recessione mette a rischio il sistema di "quota 100"

Una crescita del Pil 2019 solo dello 0,5% determinerebbe meno entrate e un buco di due miliardi nei conti dell'Inps. Per il sistema di quota 100 è un problema... soprattutto per i giovani 

Tito Boeri, presidente dell'INPS

In pensione con quota 1000, sono arrivate all'Inps più 18.000 domande per l'accesso alla pensione anticipata, un terzo da dipendenti pubblici. "E molte delle domande arrivano dalle regioni meridionali: 4 su 10 da Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia". Lo ha detto il presidente dell'Inps, Tito Boeri, nel corso di una audizione alla commissione Lavoro del Senato sul decretone di quota 100 e reddito di cittadinanza.

Il grosso del costo di quota 100 "graverà comunque sulle generazioni future".

Un vero e proprio allarme come più volte ha spiegato Boeri, ma che torna a descrivere uno scenario peggiorato dai dati della recessione. Una crescita del Pil 2019 solo dello 0,5% determinerebbe circa "due miliardi in meno di entrate contributive rispetto a quanto preventivato" nel budget dell'Inps che è costruito su una stima di crescita del Pil reale dello 0,9%.

Secondo Boeri inoltre se Quota 100 resterà sperimentale per tre anni (e fino al 2026 per la pensione anticipata) aumenterà,  "il debito implicito di 38 miliardi. Se queste misure diventassero strutturali l'aumento del debito implicito lieviterebbe a oltre 90 miliardi".

Problemi di conti ma anche di effetti. Il pronosticato tournover che si sarebbe dovuto innescare grazie ai pensionamenti anticipati rischia di restare sulla carta perché come spiega lo stesso presidente dell'Inps la maggioranza di coloro che hanno inoltrato la domanda di pensionamento sono persone già fuori dal circuito produttivo e attualmente non impiegate.

"Abbiamo spesso a che fare con persone non occupate, più pronte a fare domanda di pensione. Questo dovrebbe far riflettere sull'idea che il pensionamento liberi posti di lavoro"

Inoltre come spiega Confindustria "non esiste alcuna evidenza empirica che indichi che ogni lavoratore che va in pensione possa essere sostituito da un giovane".

"Sebbene il pensionamento dei lavoratori senior liberi delle posizioni lavorative non è altrettanto scontato che queste vengano occupate da lavoratori giovani", spiega nel corso di una audizione al Senato ricordando anche "il gap di competenze e di esperienze, competenze ed esperienze funzionali" che si aprirebbe relativamente a determinate posizioni lavorative.

"Senza considerare che nella stagione di rallentamento dell'economia che si sta prospettando,non è da escludersi che vi possano essere situazioni in cui l'impresa incorra in processi di riorganizzazione o di trasformazione dei processi produttivi, incidendo così sul saldo occupazionale", annota ancora Confindustria.

pensioni inps

Nell'infografica realizzata da Centimetri l'importo medio delle pensioni liquidate dall'Inps nel 2017-18. ANSA/CENTIMETRI

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