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Sabato, 4 Dicembre 2021
Il punto

La Manovra 2022: cosa cambia per pensioni, reddito di cittadinanza e tasse

Da quota 102 alla riforma del RdC: interventi onerosi e decisamente problematici per Draghi alle prese con una coperta decisamente corta. Il consiglio dei ministri approva il Documento programmatico di bilancio da inviare a Bruxelles

Approvato all'unanimità il Documento programmatico di bilancio che nelle prossime ore verrà inviato a Bruxelles.

aggiornamento 22:00 - Dopo una riunione del Consiglio dei ministri di 2 ore e 40 non scioglie il nodo pensioni con la riforma di quota 100 ancora da definire. Confermato nel 2022 lo stanziamento per il reddito di cittadinanza e la proroga al 2023 del superbonus 110% (ma solo per condomini) e degli altri bonus per l'edilizia, tranne il bonus facciate che viene riassorbito dagli altri 'sconti' in attivo.

Il rifinanziamento del reddito di cittadinanza e l'anticipo dell'età pensionabile restano i punti caldi della nuova manovra 2022 che vedrà oggi a palazzo Chigi il primo vero momento di confronto con la stesura del Documento programmatico di bilancio, atteso dall'Europa, che contiene l'architrave della manovra e spiega l'impatto delle misure sui conti pubblici e sulla crescita.

Nella cabina di regia che si è tenuta a Palazzo Chigi prima del consiglio dei ministri (convocato alle 16:30) il ministro dell'Economia, Daniele Franco, ha illustrato il Dpb che stanzia i fondi per ammortizzatori sociali, reddito di cittadinanza e i necessari interventi sulle pensioni in vista del superamento di Quota 100.

I numeri della manovra

Si tratta di interventi onerosi e decisamente problematici per il governo alle prese con una coperta decisamente corta (appena 23 miliardi di euro disponibili) e qualcosa necessariamente resterà fuori.

22 i miliardi di euro garantiti dall'extra deficit per finanziare 4 capitoli di spesa:

  • reddito di cittadinanza che va rifinanziato;
  • riforma delle pensioni dopo l'abolizione di quota 100;
  • taglio del cuneo fiscale con la riforma dell'Irpef;
  • riforma degli ammortizzatori sociali con l'entrare a regime dell'assegno unico universale e la riforma del contributo delle imprese alla cassa unica assegni familiari che da sola vale 2 miliardi.

Come cambierà il Reddito di cittadianza

Non verrà cancellato il reddito di cittadinanza come proclama il capo politico del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte che invece spiega che verrà modificato: "Coinvolgiamo le agenzie private (interinali, ndr), semplifichiamo l'accesso agli sgravi per le imprese che assumono i percettori del Reddito - spiega l'ex premier - introduciamo un meccanismo per incentivare i lavoratori ad accettare le offerte".

Secondo quanto si apprende da fonti del governo il reddito di cittadinanza sarà ad ogni modo rivisto. Dal centrodestra è arrivato l'invito di applicare maggiori controlli nei confronti dei beneficiari e un deciso rafforzamento delle politiche attive

Pensioni, cosa cambia dopo la fine di quota 100

Dall'1 gennaio 2022 con la chiusura della sperimentazione di "quota 100", davanti a lavoratrici e lavoratori ci sarà uno scalone di cinque anni per accedere alla pensione e pertanto sono allo studio l'introduzione di elementi di flessibilità in uscita dal mercato del lavoro. Sul tavolo c'è la proposta di "quota 102" propedeutica all'adozione di una riforma più complessiva tra due anni. 

La quota 102 porterebbe ad uno scivolo previdenziale per i lavoratori che hanno ad esempio 63 anni di anziantià e 39 di contributi o 64 e 38. Il ministro dello sviluppo economico Giancarlo Giorgetti ha proposto di applicare il nuovo scalone previdenziale solo agli Statali.

Sempre gravoso è l'ampliamento della platea dei lavori gravosi ammessi all’Ape sociale, così come l'estensione del contratto di espansione che consente di andare in pensione fino a 5 anni prima per i lavoratori delle aziende fino a 100 dipendenti (limite che potrebbe essere ampliato a 50). 

Il taglio delle tasse

Come spiegato dal responsabile economico di Italia Viva con la Manovra 2022 arriverà un taglio delle tasse per circa 8 miliardi di euro mentre ne sarebbero stati richiesti almeno 10 per il taglio del cuneo fiscale per imprese e lavoratori anche dai ministri di forza Italia Mariastella Gelmini e Renato Brunetta.

Ammortizzatori sociali

Infine almeno 4 miliardi di euro dovrebbero essere stanziati per proteggere con la cassa integrazione anche le piccole imprese, come avvenuto in via straordinaria durante il Covid.  

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