Giovedì, 18 Luglio 2024
ECONOMIA

Quoziente familiare, cos'è e perché se ne parla

Si tratta di una proposta del centrodestra destinata alle famiglie: all'aumentare del nucleo familiare il reddito su cui si applica l'imposta si riduce. Ecco a chi conviene

Una delle tante promesse fatte dal centrodestra in questa campagna elettorale consiste nell’introduzione di un "quoziente familiare" per aiutare le coppie che hanno dei figli. Ma in cosa consiste, esattamente, la misura messa nero su bianco nel programma di Berlusconi, Meloni e Salvini? Come spiega Il Sole 24 Ore il quoziente familiare "consiste nel sommare i redditi dei coniugi e dividere il risultato per un numero rappresentativo dei membri del nucleo familiare. All'aumentare della numerosità del nucleo familiare, il reddito su cui si applica l'imposta si riduce".

Esempio: se in una coppia il marito guadagna 40mila euro e la moglie 20mila, con il quoziente familiare l’importo su cui verrà calcolata l’aliquota sarà pari a 30mila euro. Non solo: se la coppia ha dei figli l’aliquota da pagare scende ancora. L'importo sarà dunque calcolato in base ai componenti e al reddito complessivo di una famiglia. Chi ci guadagna?

Secondo un vecchio (ma ancora attuale) articolo pubblicato su La Voce, in realtà, nel momento in cui il quoziente familiare sostituisce le detrazioni per le coppie a basso reddito, a guadagnarci sarebbero soprattutto le famiglie benestanti. Il motivo è molto semplice: "I contribuenti più ricchi godono del passaggio a scaglioni di reddito inferiori dovuto alla divisione del reddito per i membri del nucleo familiare, con un consistente sconto di aliquota, mentre i contribuenti che già oggi si collocano nei primi scaglioni non hanno sconti di aliquota significativi".

Flat tax: cos'è e a chi conviene davvero

Il centrodestra per ora non ha circostanziato meglio la sua proposta, dunque è difficile dire quali possano essere gli eventuali effetti redistributivi. Peraltro, ad essere onesti, l'introduzione del quoziente familiare non sembra essere una prorità della coalizione come lo sono ad esempio Flat tax e superamento della legge Fornero: visto il costo elevatissimo delle altre proposte in ballo è molto facile che la promessa non venga realizzata. 

Quota 41 e Quota 100: ecco cosa sono

Quanto ai programmi di M5s e Pd di quoziente familiare non c’è traccia anche se in passato Renzi si è più volte speso a favore di una sua introduzione. I 5 Stelle promettono uno stanziamento di 17 miliardi di euro per le famiglie "sotto forma di rimborsi per i costi degli asili nido, dei pannolini e di assegno di istruzione"; iva agevolata per prodotti neonatali, per l’infanzia e per la terza età e innalzamento importo detraibile per assunzione di colf e badanti.

Le proposte del Pd per la famiglia

Tra le misure proposte dal Partito Democratico spicca invece quella di introdurre un sostegno unico universale alle famiglie che prevede 240 euro di detrazione Irpef mensile per i figli a carico fino a 18 anni e 80 euro per i figli fino a 26 anni. La misura è dedicata a tutti i tipi di lavoratori e per tutte le fasce di reddito, da zero fino a 100 mila euro all’anno. Un bonus 'piatto' di cui dunque beneficerebbero sia le famiglie ad alto reddito che quelle a basso reddito. Di certo non una misura che va in direzione dell’equità sociale. Per chi fosse interessato in questo articolo abbiamo confrontato in maniera esaustiva tutte le proposte destinate alle famiglie in vista delle elezioni.  

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